Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo: convegno su sport e inclusione alla SdS di Sport e Salute

La Scuola dello Sport ospita un convegno sull’inclusione sportiva per persone autistiche, esplorando modelli innovativi e strategie di supporto per famiglie e operatori sportivi.

In data 2 aprile 2026, la Scuola dello Sport ha ospitato un convegno in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. L’evento, intitolato “Sport, autismo e inclusione. Percorsi di ricerca e formazione per l’inclusione sportiva, dalla teoria alla pratica”, ha avuto come obiettivo principale quello di esplorare il ruolo fondamentale dello sport nell’inclusione delle persone autistiche.

L’incontro ha riunito ricercatori, professionisti del settore sportivo e famiglie, creando un ambiente di confronto per condividere esperienze e strumenti che possano rendere la pratica sportiva accessibile a tutti. Il convegno ha rappresentato un’importante opportunità per discutere le sfide e le opportunità legate all’inclusione sportiva, evidenziando l’importanza di un approccio collaborativo tra i vari attori coinvolti.

Interventi chiave e modelli innovativi

Il programma della giornata ha visto l’apertura con gli interventi di figure di spicco nel settore, tra cui Rossana Ciuffetti, Direttore di Sport Impact, Nicole Maussier, ideatrice e project manager del progetto Katautism, e Donatella Minelli, Responsabile della Scuola dello Sport. Il progetto Katautism si distingue per l’uso di discipline come il Judo e il Karate per favorire l’inclusione scolastica di bambini con autismo. Questo modello innovativo coinvolge tecnici federali e psicologi, creando percorsi personalizzati che culminano in un “KATA” adattato, coinvolgendo l’intera classe e promuovendo pratiche inclusive nelle scuole italiane.

Durante il convegno, è stata fornita una panoramica dettagliata delle caratteristiche distintive del modello Katautism, sottolineando l’importanza di un approccio inclusivo. Michele Lenza, della Direzione Risorse Umane e Organizzazione, ha presentato esperienze concrete realizzate nei Camp Estivi di Sport e Salute di Roma e Caivano, esemplificando come attività sportive strutturate possano rappresentare un valido strumento di inclusione.

Formazione e supporto alle famiglie

Un altro tema centrale del convegno è stato il ruolo dell’operatore sportivo inclusivo e le strategie per supportare le famiglie nella gestione delle difficoltà quotidiane. È stato discusso anche il contributo dello sport nei percorsi di autonomia delle persone con disabilità, con particolare riferimento alle esperienze nel Rugby Integrato. Questi aspetti hanno messo in luce come l’attività sportiva non solo favorisca l’inclusione, ma anche lo sviluppo di competenze personali e sociali.

Il pomeriggio ha visto una parte pratica, con dimostrazioni aperte a bambini autistici e non. Le attività hanno coinvolto i partecipanti nel Rugby Integrato e nel Modello Katautism, offrendo un’opportunità di condivisione e sperimentazione diretta. Questo momento ha evidenziato l’importanza della pratica sportiva come strumento di inclusione e socializzazione.

Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di scambio e crescita, sottolineando il valore della formazione continua e della collaborazione tra ricerca e mondo sportivo per sviluppare percorsi sempre più inclusivi.

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