In occasione della Giornata mondiale della sepsi, che si celebra il 13 settembre, la Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) ha annunciato due iniziative significative per aumentare la consapevolezza tra i cittadini. Queste comprendono una vignetta inedita realizzata dall’artista Zerocalcare e una survey destinata a valutare il livello di conoscenza della sepsi tra la popolazione italiana.
La gravità della sepsi a livello globale
La sepsi rappresenta un’importante sfida per la salute pubblica a livello mondiale. Secondo i dati forniti dalla Siaarti, si stima che ogni anno si verifichino circa 47-50 milioni di casi di sepsi, con un tragico bilancio di circa 13 milioni di decessi. Le nuove linee guida internazionali per il 2026, sviluppate dalla Society of Critical Care Medicine e dall’European Society of Intensive Care Medicine, sono state pubblicate quest’anno per affrontare questa emergenza sanitaria. In Europa, la sepsi colpisce circa 377 individui ogni 100.000 abitanti, superando i tassi di infarto miocardico e ictus cerebrale, ma rimane poco conosciuta rispetto a queste condizioni.
La situazione in Italia
In Italia, i dati sulla sepsi sono allarmanti. Si stimano circa 250.000 nuovi casi ogni anno, con un numero di decessi che varia tra 50.000 e 70.000. Inoltre, circa la metà dei pazienti che sopravvivono alla sepsi sviluppa una sindrome post-sepsi, le cui conseguenze possono protrarsi per mesi o addirittura anni. La presidente della Siaarti, Elena Bignami, sottolinea l’importanza di un intervento tempestivo, poiché ogni ora di ritardo nella terapia mirata può ridurre le probabilità di sopravvivenza dal 7 all’8%. Riconoscere i sintomi della sepsi e agire rapidamente è cruciale per migliorare gli esiti.
Iniziative di sensibilizzazione e survey
Negli ultimi anni, la Siaarti ha pubblicato documenti fondamentali per la pratica clinica, tra cui le “Buone pratiche cliniche” sui biomarcatori nella gestione della sepsi. In vista della Giornata mondiale della sepsi 2026, la vignetta di Zerocalcare affronta il tema del tempo cruciale nella sepsi e il rischio di ritardare la richiesta di assistenza medica. Per ampliare la consapevolezza, la Siaarti ha lanciato la survey “Conosci la sepsi?”, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze chirurgiche dell’Università di Torino. Il questionario, anonimo e accessibile a tutti, mira a raccogliere informazioni sul livello di conoscenza della sepsi tra i cittadini italiani.
Obiettivi della survey e importanza della conoscenza
La raccolta delle risposte, gestita dall’Università di Torino, sarà attiva per tutto il mese di settembre. L’obiettivo è ottenere un quadro chiaro e aggiornato sulla consapevolezza della sepsi, con particolare attenzione ai segnali e ai rischi associati. Stefano Busani, responsabile della Sezione infezioni e sepsi della Siaarti, evidenzia come la survey possa contribuire a creare campagne di sensibilizzazione più efficaci per il pubblico e per i medici di famiglia.
Riconoscere i sintomi e agire prontamente
La sepsi si verifica quando la risposta del corpo a un’infezione diventa anomala e incontrollata, causando danni ai tessuti e agli organi. Sebbene possa colpire chiunque, i gruppi più vulnerabili includono neonati, anziani, donne in gravidanza e individui con malattie croniche. I segnali da non ignorare comprendono febbre alta, respiro accelerato, confusione e pelle fredda. In caso di sospetto di sepsi, è fondamentale contattare immediatamente il 118 o recarsi al Pronto Soccorso.
Il tema della Giornata mondiale della sepsi 2026
Il tema scelto dalla Global Sepsis Alliance per quest’anno è “Invest in Sepsis – Save Lives”, un invito a investire nella prevenzione, diagnosi precoce e cura della sepsi. È essenziale sviluppare percorsi assistenziali condivisi, fornire formazione continua ai professionisti e prestare attenzione al follow-up dei sopravvissuti. La Siaarti continuerà a collaborare con altre società scientifiche e associazioni di pazienti per affrontare queste problematiche cruciali.
