Giornata mondiale dell’asma: Patella (Siaaic) sottolinea l’importanza dell’approccio multidisciplinare in caso di forme gravi

Il presidente della Siaaic evidenzia le sfide nella gestione dell’asma grave e l’importanza di un approccio multidisciplinare e di terapie innovative per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Il 5 maggio 2026, in occasione della Giornata Mondiale dell’Asma, Vincenzo Patella, presidente della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (Siaaic), ha messo in evidenza le sfide attuali nella gestione dell’asma grave. Secondo Patella, è fondamentale adottare un approccio multidisciplinare e personalizzato per riconoscere e prevenire le riacutizzazioni della malattia, che colpisce circa l’8-10% della popolazione italiana. Fortunatamente, la maggior parte dei casi è lieve o moderata, mentre le forme gravi rappresentano oltre il 90% dei costi sanitari associati all’asma.

Le sfide nella diagnosi e nel trattamento dell’asma grave

Patella ha sottolineato che l’asma grave non è una malattia uniforme, ma si presenta con diversi fenotipi, rendendo complessa la diagnosi e il trattamento. Un problema significativo è il ritardo diagnostico: molti pazienti arrivano alla diagnosi solo dopo un accesso in pronto soccorso o un ricovero, il che implica che la malattia viene spesso trattata in fase avanzata. Inoltre, l’uso eccessivo di corticosteroidi e le comorbidità, come la rinosinusite e la poliposi, complicano ulteriormente la situazione. Molti pazienti presentano anche allergie alimentari o anafilassi, rendendo necessario un approccio integrato alla loro cura.

Il ruolo degli anti-il5 nella gestione dell’asma eosinofilica

I farmaci anti-interleuchina-5 (anti-Il5) hanno rivoluzionato il trattamento dell’asma eosinofilica, caratterizzata dalla presenza di eosinofili. Patella ha spiegato che questi farmaci riducono le riacutizzazioni e il consumo di corticosteroidi sistemici, contribuendo così a diminuire gli accessi ospedalieri. Questo porta a una stabilizzazione dei sintomi e a un miglioramento della funzione respiratoria, con un impatto positivo sulla qualità della vita dei pazienti. Ridurre il carico terapeutico, cioè il numero e la complessità dei farmaci, è cruciale per migliorare l’aderenza alle cure e prevenire effetti collaterali come diabete e osteoporosi.

Iniziative per il miglioramento della cura dell’asma grave

La Siaaic, insieme alla Società Italiana di Pneumologia (Sip), sta lavorando per garantire una maggiore attenzione ai pazienti affetti da asma grave. Tra le iniziative vi è l’istituzione di un registro nazionale chiamato Sani (Severe Asthma Network in Italy), che coinvolge centri di tutta Italia. Questo registro raccoglie dati clinici e funzionali, come la spirometria, per monitorare i pazienti nel tempo. L’obiettivo è ottenere informazioni dettagliate per migliorare le terapie e l’assistenza, contribuendo a una gestione più efficace della malattia.

Con l’avanzamento delle terapie disponibili, che prevedono somministrazioni che variano da mensili a semestrali, i pazienti possono sperimentare un significativo miglioramento nella loro vita quotidiana. La continua evoluzione delle cure offre nuove speranze per una gestione più efficace dell’asma grave, consentendo ai pazienti di condurre una vita più normale e meno gravosa.

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