Hantavirus, allerta nel Regno Unito: il turista inglese trovato a Milano

Il cittadino britannico di 60 anni isolato in Lombardia dopo un possibile contagio da hantavirus, è risultato negativo ai test e rimarrà in quarantena fino al 6 giugno.

Nel racconto dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, emerge la complessa operazione di tracciamento che ha portato all’isolamento di un cittadino britannico di 60 anni, potenzialmente esposto all’hantavirus. La situazione si è sviluppata martedì 12 maggio 2025, quando è scattata l’allerta per un possibile caso di contagio.

Il primo allerta e il rintraccio

Alle 14:14, ora italiana, l’autorità sanitaria britannica ha inviato un messaggio all’Italia, avvisando che un cittadino inglese, residente a Sant’Elena, aveva viaggiato il 25 aprile con un volo che collegava l’isola a Johannesburg. Durante questo viaggio, si è verificato il decesso di una donna a causa di hantavirus, la seconda vittima di un focolaio emerso sulla nave da crociera MV Hondius. Bertolaso ha illustrato come, già in serata, il 60enne sia stato rintracciato e portato in isolamento presso l’ospedale Sacco di Milano, affiancato da un contatto di circa 50 anni, che è risultato negativo ai test e potrà tornare a casa. Il cittadino britannico, che si trovava a pochi posti dalla donna deceduta durante il volo, rimarrà in isolamento fino al 6 giugno, data che segna la fine della quarantena.

La ricostruzione dell’intervento sanitario

Il racconto di Bertolaso prosegue con la descrizione delle operazioni di tracciamento avviate dal ministero della Salute. Martedì, l’assessore si trovava al ministero con il ministro Orazio Schillaci e Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione. “Eravamo impegnati nella riforma della medicina territoriale e abbiamo potuto seguire l’attività di identificazione in tempo reale”, ha dichiarato Bertolaso durante una conferenza stampa. Il turista britannico, che alloggiava in un bed and breakfast a Milano, è stato rapidamente identificato dalla Questura. “Tramite il sistema informativo del ministero dell’Interno, siamo riusciti a rintracciarlo in poche ore”, ha aggiunto l’assessore. Questo cittadino aveva visitato diverse città italiane prima di giungere a Milano, dove, al suo rientro, ha trovato ad attenderlo la polizia e il personale sanitario.

La gestione del caso e le reazioni

Quando il turista e il suo accompagnatore sono stati contattati dalla polizia, hanno reagito con tranquillità, accettando di sottoporsi a controlli presso l’ospedale Sacco. L’infettivologo Andrea Gori ha confermato che entrambi i cittadini non mostrano sintomi preoccupanti e sono stati ricoverati senza resistenze. “La risposta dell’Unità del Sacco è stata tempestiva e ben organizzata”, ha affermato Gori, evidenziando come i test siano stati eseguiti durante la notte e i risultati siano stati disponibili già alle cinque del mattino, rivelando che entrambi erano negativi per hantavirus e altre patologie respiratorie.

Consapevolezza del rischio e quarantena

Bertolaso ha chiarito che il turista britannico, sebbene fosse a conoscenza della situazione legata all’hantavirus, non era stato informato della necessità di quarantena. “Non era consapevole del rischio personale che stava correndo”, ha affermato l’assessore. Martedì, un’ambulanza dell’ospedale Sacco ha trasportato i due cittadini in isolamento. Gori ha confermato che il paziente rimarrà sotto controllo con test settimanali fino alla fine della quarantena. Le condizioni del turista sono buone e non presenta sintomi, il che significa che non è contagioso.

Rassicurazioni sulla situazione epidemiologica

Bertolaso ha sottolineato che non ci sono rischi di contagio per coloro che hanno interagito con il paziente, poiché quest’ultimo è negativo e in isolamento. Ha anche evidenziato che eventuali falle nel sistema di tracciamento non possono essere attribuite all’Italia, poiché l’allerta è stata gestita tempestivamente. Gori ha aggiunto che non ci sono attualmente timori di un’epidemia, chiarendo che l’hantavirus non si trasmette facilmente da uomo a uomo, a differenza di altre malattie come il Covid-19.

Il caso del turista britannico rimane sotto osservazione, ma le autorità sanitarie italiane sono pronte a gestire la situazione con efficienza e prontezza.

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