Hantavirus Andes: aggiornamenti sul virus e raccomandazioni per la salute

Focolaio di hantavirus su nave da crociera in Argentina: sette casi confermati e allerta OMS dopo contatti con roditori infetti durante escursione.

La diffusione di un focolaio di hantavirus ha sollevato preoccupazioni sanitarie a livello internazionale, con particolare attenzione a quanto accaduto sulla nave da crociera Mv Hondius, ancorata nel porto di Ushuaia, in Argentina. Il 1° aprile 2026, una coppia di turisti olandesi ha lasciato la nave per una escursione di birdwatching in un’area adiacente a una discarica, dove si sospetta che possano essere entrati in contatto con roditori portatori del virus. La situazione si è aggravata, con l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha lanciato un allerta il 2 maggio, dopo la registrazione di casi di infezioni respiratorie tra passeggeri ed equipaggio.

Origine del focolaio di hantavirus

La vicenda ha preso piede quando i turisti olandesi, dopo aver visitato diverse località in Argentina e Cile, sono tornati a contatto con il virus. A seguito di segnalazioni di infezioni respiratorie gravi, l’OMS ha confermato che sette casi di infezione sono stati registrati, insieme a due sospetti e tre decessi, tra cui una donna tedesca e la coppia olandese. Attualmente, in Italia, quattro persone sono sotto sorveglianza attiva, di cui due italiane e due straniere, tutte collegate a un volo della KLM che ha trasportato un passeggero infetto.

Caratteristiche del virus Andes

Il virus responsabile dell’infezione è noto come virus Andes, una variante dell’hantavirus che presenta la rara possibilità di trasmissione da persona a persona. Secondo il Ministero della Salute, gli hantavirus infettano naturalmente i roditori, con la trasmissione all’uomo che avviene principalmente attraverso il contatto con urina, escrementi o saliva di roditori infetti. Sebbene la trasmissione interumana sia stata documentata solo per il virus Andes nelle Americhe, l’infezione può portare a malattie gravi, inclusa la sindrome polmonare e complicazioni renali.

In Nord, Centro e Sud America, gli hantavirus possono causare la sindrome polmonare da hantavirus, una condizione potenzialmente letale che colpisce polmoni e cuore. La trasmissione limitata da persona a persona è stata osservata principalmente in Argentina e Cile. Al contrario, gli hantavirus presenti in Europa e Asia possono provocare febbre emorragica con sindrome renale, senza documentazione di trasmissione da persona a persona.

Misure di prevenzione e gestione

Attualmente, non esiste una cura specifica né un vaccino per l’infezione da hantavirus, come evidenziato dal Ministero della Salute. L’assistenza medica tempestiva è cruciale per migliorare le probabilità di sopravvivenza, focalizzandosi sul monitoraggio clinico e sulla gestione delle complicanze respiratorie, cardiache e renali. La prevenzione si basa sulla riduzione dei contatti tra esseri umani e roditori, unitamente a pratiche igieniche rigorose.

In caso di epidemie o sospetto contagio, è fondamentale identificare rapidamente i casi, isolare i soggetti infetti e monitorare i contatti stretti. L’applicazione di misure standard di prevenzione delle infezioni è essenziale per limitare la diffusione del virus. La situazione attuale richiede attenzione e collaborazione tra i vari enti sanitari per garantire la salute pubblica e prevenire ulteriori focolai di infezione.

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