ROMA – L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha fornito aggiornamenti riguardo a un focolaio di Hantavirus emerso a bordo di una nave da crociera. A partire dal 1° aprile 2025, data di partenza della nave, si sono registrati 7 casi di malattia tra i 147 passeggeri e membri dell’equipaggio. Di questi, 3 persone sono decedute, 1 si trova in condizioni critiche e 3 presentano sintomi lievi. Secondo le attuali informazioni, comprese le modalità di trasmissione del virus, l’OMS stima che il rischio per la popolazione globale derivante da questo evento sia basso. L’agenzia sta collaborando attivamente con le autorità sanitarie dei paesi interessati e con gli armatori della nave per garantire che tutti i passeggeri e l’equipaggio ricevano il supporto e le informazioni necessarie. L’OMS continuerà a monitorare la situazione e aggiornerà la valutazione del rischio in base a nuove informazioni disponibili. L’infezione da Hantavirus negli esseri umani avviene principalmente attraverso il contatto con urina, feci o saliva di roditori infetti, o toccando superfici contaminate.
Hantavirus: i sintomi
L’OMS specifica che i sintomi associati all’infezione da Hantavirus includono mal di testa, vertigini, brividi, febbre, mialgia e disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea e dolore addominale. Questi sintomi possono essere seguiti da una repentina difficoltà respiratoria e ipotensione. Generalmente, i sintomi si manifestano da 2 a 4 settimane dopo l’esposizione iniziale al virus; tuttavia, è possibile che si presentino già dopo una settimana o fino a otto settimane dopo l’esposizione. L’OMS raccomanda agli Stati coinvolti di continuare a lavorare su identificazione, indagine, segnalazione, gestione dei casi, controllo delle infezioni e salute pubblica a bordo. È fondamentale implementare misure di sanificazione della nave in coordinamento con l’operatore di trasporto per prevenire e controllare le infezioni da Hantavirus.
Pratiche di igiene e monitoraggio
In questo contesto, passeggeri e membri dell’equipaggio devono adottare pratiche di igiene delle mani frequenti e restare vigili riguardo ai sintomi dell’Hantavirus, monitorando attivamente la loro salute per un periodo di 45 giorni. L’equipaggio è tenuto a garantire una pulizia ambientale adeguata, evitando metodi di pulizia a secco, e a mantenere una buona ventilazione a bordo. Chiunque mostri sintomi deve informare immediatamente il personale medico di bordo e praticare l’autoisolamento. In caso di sintomi respiratori, è fondamentale seguire le norme di igiene respiratoria e indossare una mascherina chirurgica. La vigilanza da parte di viaggiatori e membri dell’equipaggio, inclusi coloro che implementano le misure di sanificazione, è cruciale, soprattutto per il personale che rientra da aree con presenza nota di Hantavirus. Il riconoscimento precoce dei casi sospetti, l’isolamento tempestivo e la rigorosa adesione alle misure di prevenzione e controllo delle infezioni sono essenziali per proteggere la salute del personale sanitario coinvolto.
