Hantavirus su crociera: evacuazioni da Capo Verde e nave diretta alle Canarie

La nave MV Hondius sarà accolta nelle Isole Canarie per un sospetto focolaio di hantavirus, dopo l’evacuazione di tre persone sintomatiche a Capo Verde.

Il Ministero della Salute spagnolo ha annunciato che la nave da crociera MV Hondius sarà accolta nelle Isole Canarie, in Spagna, per affrontare un sospetto focolaio di hantavirus. La notizia è stata diffusa il 6 maggio 2026, dopo una giornata di discussioni riguardo alla destinazione della nave, attualmente ancorata a Capo Verde. Il governo spagnolo ha confermato che la nave, battente bandiera olandese, è in navigazione verso le Canarie e arriverà entro 3-4 giorni.

Dettagli dell’operazione di evacuazione

La decisione di accogliere la MV Hondius segue l’evacuazione di tre persone sintomatiche a bordo, avvenuta a Capo Verde, dove la nave era ferma a causa del focolaio. Secondo quanto riportato, i tre individui sono stati trasferiti in ambulanza all’aeroporto di Praia, la capitale di Capo Verde, per essere evacuati. Tra di loro, un paziente è già in terapia intensiva in Sudafrica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato che i due membri dell’equipaggio evacuati sono di nazionalità britannica e olandese, le cui condizioni sono stabili e non richiedono ricovero ospedaliero.

La nave MV Hondius, che trasporta 88 passeggeri e 59 membri dell’equipaggio di 23 diverse nazionalità, era partita da Ushuaia, in Argentina, e si dirigeva verso Capo Verde quando è emerso il contagio. L’epidemia ha già causato la morte di tre persone: una coppia olandese e una donna tedesca. La Spagna ha accolto la richiesta del governo olandese di ricevere un medico a bordo della nave, che si trova in gravi condizioni, e per lui è stato previsto un trasporto aereo verso le Isole Canarie.

Protocollo sanitario e misure di sicurezza

Il Ministero della Salute spagnolo ha sottolineato che l’operazione di accoglienza della MV Hondius avverrà nel rispetto del diritto internazionale e delle linee guida sanitarie. I dettagli del protocollo sono in fase di definizione in collaborazione con l’OMS e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC). Una volta giunta a destinazione, l’equipaggio e i passeggeri saranno sottoposti a esami clinici e, se necessario, alle cure appropriate. Il rimpatrio avverrà secondo un protocollo comune per il tracciamento dei casi e dei contatti, che include tutte le misure di sicurezza necessarie.

Il Ministero ha anche chiarito che il porto di destinazione finale non è ancora stato stabilito, ma le Isole Canarie sono considerate il luogo più vicino dotato delle capacità sanitarie necessarie per gestire questa situazione. La Spagna ha l’obbligo morale e legale di assistere le persone a bordo, tra cui diversi cittadini spagnoli, garantendo al contempo la sicurezza del personale sanitario e evitando contatti con la popolazione locale.

La situazione rimane sotto attenta osservazione da parte delle autorità sanitarie, mentre si continua a monitorare l’evoluzione del focolaio e le condizioni di salute dei passeggeri e dell’equipaggio della MV Hondius.

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