L’incontro tenutosi a Milano il 27 febbraio 2026 ha avuto come obiettivo principale il rafforzamento di un modello integrato per affrontare le sfide legate alla gestione dell’HIV, in particolare per quanto riguarda le diagnosi tardive e le disomogeneità territoriali. L’evento, parte di un percorso avviato dalla Regione Lombardia, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali, esperti accademici e clinici, tutti uniti nel discutere l’evoluzione dei modelli organizzativi e assistenziali.
Riunione a milano per l’hiv
L’edizione 2026 di Hivlab Lombardia ha riunito a Milano esperti e professionisti del settore sanitario per un confronto approfondito sui modelli di assistenza per i pazienti affetti da HIV. Questo incontro si inserisce in un contesto di miglioramento della governance della spesa sanitaria e dell’appropriatezza dei percorsi assistenziali, in linea con le direttive del Piano Nazionale AIDS e con le linee guida europee e internazionali. Durante i lavori, è emersa con forza l’importanza di promuovere la diagnosi precoce e lo screening come strumenti essenziali della sanità pubblica. Questi approcci sono considerati fondamentali per ridurre la trasmissione dell’infezione e migliorare la prevenzione, oltre a favorire l’emersione del sommerso.
Interventi e analisi di scenario
L’evento è stato aperto da Davide Croce, direttore del Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale (Crems), il quale ha fornito un’analisi del contesto strategico regionale. Tra i partecipanti, Emanuele Monti, presidente della IX Commissione Sostenibilità Sociale, Casa e Famiglia della Regione Lombardia e membro dell’Executive Board dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ha portato i suoi saluti istituzionali. La tavola rotonda ha visto la partecipazione di un ampio panel di esperti, rappresentanti delle principali realtà cliniche e accademiche lombarde.
Modelli integrati per la gestione dell’hiv
Il confronto tra i partecipanti ha messo in evidenza la necessità di sviluppare un modello che integri prevenzione, diagnosi, cura e monitoraggio. È stato sottolineato come l’utilizzo dei dati clinico-organizzativi possa orientare le decisioni programmatiche e garantire un accesso equo alle terapie innovative su tutto il territorio lombardo. Gli organizzatori di Hivlab Lombardia hanno ribadito che l’evento funge da laboratorio di analisi e proposta, volto a tradurre il dialogo tra istituzioni e professionisti sanitari in indirizzi operativi concreti per l’evoluzione della gestione dell’HIV nella regione.
Il lavoro svolto durante l’incontro rappresenta un passo significativo verso il miglioramento della salute pubblica e la lotta contro l’HIV, con l’obiettivo di garantire una risposta efficace e tempestiva alle esigenze dei pazienti.
