Ia, De Angelis (Siiam): “L’automazione come strumento per semplificare la burocrazia sanitaria”

L’automazione e l’intelligenza artificiale nel settore sanitario: opportunità e sfide per i professionisti, secondo Luigi De Angelis della Società Italiana di Intelligenza Artificiale in Medicina.

La discussione sui sistemi software autonomi basati su modelli di linguaggio (Llm) ha raggiunto un punto cruciale nel settore sanitario. Luigi De Angelis, presidente della Società Italiana di Intelligenza Artificiale in Medicina (Siiam), ha sottolineato l’importanza di questa innovazione durante un incontro tenutosi a Roma il 20 marzo 2026, intitolato “AI & Cybersecurity in sanità: orizzonti strategici e impatti verticali”, organizzato in collaborazione con Confassociazioni Digital. De Angelis ha affermato che l’automazione rappresenta una soluzione preziosa per alleviare il carico burocratico che grava sui professionisti del settore.

Il valore dell’automazione nella sanità

Durante il suo intervento, De Angelis ha evidenziato come l’automazione possa apportare notevoli vantaggi nel campo sanitario, dove il peso della burocrazia è spesso opprimente. L’adozione di tecnologie avanzate, come i sistemi Llm, può facilitare i processi quotidiani, consentendo ai medici di concentrarsi maggiormente sulle esigenze dei pazienti. “I medici sono i soli in grado di identificare i problemi quotidiani da risolvere”, ha dichiarato De Angelis, sottolineando la necessità di coinvolgere i professionisti nella transizione verso un sistema più automatizzato.

La possibilità di snellire le procedure amministrative mediante l’uso di intelligenza artificiale è un passo fondamentale per migliorare l’efficienza del sistema sanitario. La sfida consiste nel garantire che i medici e il personale sanitario siano adeguatamente formati per utilizzare questi strumenti, affinché possano trarne il massimo vantaggio.

Formazione e multidisciplinarietà come chiavi del successo

De Angelis ha messo in evidenza l’importanza della formazione a tutti i livelli all’interno del settore sanitario. Secondo il presidente di Siiam, l’unico modo per affrontare le sfide poste dall’innovazione tecnologica è attraverso la multidisciplinarietà. Questo approccio implica la collaborazione tra professionisti con background diversi, capaci di lavorare insieme per progettare il futuro della sanità.

Una delle strategie suggerite da De Angelis è quella di formare i formatori. Coinvolgere i neo-specialisti, che hanno una maggiore familiarità con la tecnologia, può generare un effetto moltiplicatore nella diffusione delle competenze necessarie. “Dobbiamo ripensare la formazione del personale”, ha affermato De Angelis, aggiungendo che la professione medica non potrà più prescindere dall’uso di strumenti di intelligenza artificiale.

Le nuove sfide del personale sanitario

L’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale nel settore sanitario non è priva di sfide. De Angelis ha avvertito che i professionisti dovranno esercitare un forte spirito critico per interagire con queste tecnologie in modo appropriato. La formazione deve quindi includere non solo l’uso pratico degli strumenti, ma anche la capacità di valutare e interpretare i risultati forniti dall’intelligenza artificiale.

La strada verso un sistema sanitario più efficiente e tecnologicamente avanzato è tracciata, ma richiede un impegno collettivo da parte di tutti gli attori coinvolti. La preparazione adeguata del personale e la collaborazione tra diverse discipline saranno fondamentali per affrontare con successo le sfide future e garantire una sanità di qualità.

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