Ia, Esposti (San Raffaele Milano): “Sostegno per migliorare le prestazioni sanitarie e contenere i costi”

Il convegno ‘Adnkronos Q&A’ a Roma evidenzia l’importanza dell’innovazione tecnologica nella sanità, con focus su intelligenza artificiale, robotica e utilizzo dei dati genetici per migliorare l’efficienza e la prevenzione.

Il 15 aprile 2026, durante il convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, tenutosi a Roma, Federico Esposti, direttore strategico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, ha illustrato l’importanza di un approccio innovativo nella sanità. Esposti ha evidenziato come il settore, rispetto ad altri ambiti come quello tecnologico, abbia mostrato un incremento della produttività molto limitato, pari solo al 6% negli ultimi quarant’anni. Questa situazione, secondo il direttore, indica che la sanità non ha ancora sfruttato appieno le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, continuando a far lievitare i costi senza migliorare i servizi offerti ai cittadini.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

Esposti ha messo in luce il potenziale dell’intelligenza artificiale nel supportare i professionisti del settore sanitario. L’AI non si limita a migliorare l’efficienza operativa, ma può anche ottimizzare la gestione dei budget e le prestazioni sanitarie. Durante il suo intervento, ha sottolineato come l’AI possa diventare un ‘companion’ per i medici, facilitando la raccolta delle informazioni anamnestiche e permettendo al personale sanitario di concentrarsi maggiormente sul paziente, piuttosto che sulla compilazione di documenti.

Esposti ha spiegato che, grazie all’AI, i medici non dovranno più dedicare tempo alla digitazione mentre visitano i pazienti. Invece, sarà la tecnologia a registrare le informazioni, consentendo un’interazione più umana e diretta tra medico e paziente. Questo approccio rappresenta un investimento fondamentale per l’umanizzazione delle cure, un aspetto cruciale per migliorare l’esperienza del paziente.

Efficienza e robotica nella sanità

Un altro punto cruciale affrontato da Esposti riguarda l’uso della robotica per migliorare l’efficienza operativa negli ospedali. Ha evidenziato come il San Raffaele gestisca quotidianamente circa 5.000 trasporti interni, un’attività che pur essendo essenziale, contribuisce poco al valore aggiunto del processo di cura. L’implementazione di soluzioni robotiche per la movimentazione di pazienti e merci può ridurre i tempi e i costi, liberando risorse per attività più significative.

La robotica, secondo Esposti, può svolgere un ruolo chiave nella pianificazione dei trasporti e nella gestione delle operazioni quotidiane, rendendo il sistema sanitario più snello e reattivo. Questo non solo contribuirà a migliorare l’efficienza, ma anche a garantire un servizio migliore per i pazienti.

Innovazione nella sperimentazione clinica

Un altro aspetto fondamentale discusso da Esposti è l’applicazione dell’AI nella sperimentazione clinica. Ha sottolineato come l’Italia stia cercando di colmare il gap rispetto ad altri Paesi europei, come la Spagna, che hanno già integrato l’AI come parte fondamentale della sostenibilità del sistema sanitario. Attualmente, l’AI viene utilizzata per supportare il reclutamento dei pazienti nei trial clinici, analizzando i referti e segnalando ai medici eventuali opportunità di partecipazione a studi innovativi.

Questa innovazione non solo migliora l’efficienza del processo, ma offre anche ai pazienti l’accesso a trattamenti all’avanguardia. Esposti ha affermato che l’adozione di queste tecnologie può portare a un significativo aumento dei servizi offerti, senza necessità di incrementare il budget.

Prevenzione e utilizzo dei dati genetici

Infine, Esposti ha discusso l’importanza della prevenzione e del trattamento dei dati genetici. Negli ultimi anni, il San Raffaele ha investito nella creazione di sistemi predittivi che utilizzano tecniche di machine learning per analizzare i dati dei pazienti e prevedere gli esiti clinici. Questo approccio mira a migliorare la pianificazione delle strategie di prevenzione, permettendo di intervenire prima che si verifichino condizioni critiche.

La gestione dei dati genetici, secondo Esposti, rappresenta un’opportunità significativa per migliorare le strategie di prevenzione primaria e secondaria, rendendo accessibili informazioni cruciali per una cura più mirata e personalizzata. Con l’integrazione di sistemi avanzati e software di intelligenza artificiale, il settore sanitario potrebbe finalmente sfruttare appieno il potenziale dei dati genetici per migliorare la salute pubblica.

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