‘Il futuro della cura’: avviato un progetto formativo per 50mila operatori sanitari

Il programma “Il futuro della cura” forma 50.000 professionisti della salute in Italia sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nel Servizio Sanitario Nazionale per migliorare qualità e equità delle cure.

L’iniziativa congiunta di Johnson & Johnson, Microsoft Italia e Fondazione Mondo Digitale si propone di affrontare le sfide attuali nel settore sanitario, attraverso un programma nazionale di formazione dedicato all’intelligenza artificiale. Presentato il 15 gennaio 2025 a Roma, il progetto intitolato “Il futuro della cura” mira a potenziare le competenze di 50.000 professionisti della salute in tutto il paese. Questo programma si propone di fornire ai partecipanti le capacità necessarie per integrare in modo consapevole l’AI nella pratica clinica quotidiana.

Obiettivi del programma

L’iniziativa, supportata da Farmindustria e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, si propone di modernizzare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) investendo nelle persone, considerate una vera e propria infrastruttura per l’innovazione. Il focus principale è quello di dotare i professionisti della salute di conoscenze e strumenti per un utilizzo sicuro ed etico dell’AI, in linea con i principi di equità, qualità e sostenibilità delle cure. Le sfide strutturali che il sistema sanitario italiano e europeo affronta, come l’invecchiamento della popolazione e la crescente domanda di assistenza, rendono questa formazione cruciale. Gli operatori sanitari, infatti, manifestano un forte interesse per la trasformazione digitale, ma necessitano di un supporto formativo strutturato.

Il programma “Il futuro della cura” si concentra su tre competenze chiave: alfabetizzazione digitale, capacità critica nella valutazione degli output dell’AI e competenza operativa per integrare soluzioni di AI nei flussi lavorativi clinici. Queste competenze sono ritenute fondamentali per garantire decisioni informate e mantenere la centralità del professionista nella relazione medico-paziente.

Modello formativo e approccio

La formazione proposta sarà erogata attraverso un modello ibrido che combina sessioni in presenza e online, supportato da una piattaforma digitale dedicata. Saranno disponibili moduli video, approfondimenti con esperti di Johnson & Johnson e Microsoft Italia, eventi nazionali e iniziative locali. Questo approccio consentirà di scalare il programma e adattarlo ai diversi contesti sanitari regionali, promuovendo un utilizzo responsabile dell’AI con attenzione a aspetti come la supervisione umana e la qualità degli output.

L’iniziativa si colloca all’interno di J&J CareCommunity, la piattaforma globale di impatto sociale di Johnson & Johnson, e di Microsoft Elevate, che si propone di ampliare l’accesso alle tecnologie. “Il futuro della cura” si allinea con gli obiettivi condivisi da istituzioni nazionali e regionali, volti a rafforzare il personale sanitario e garantire che l’innovazione sia al servizio dell’equità e della qualità delle cure.

Reazioni e sostenibilità

Le reazioni all’iniziativa sono positive. Jacopo Murzi, Managing Director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, sottolinea l’importanza di investire nelle competenze per costruire un sistema sanitario più resiliente e inclusivo. Vincenzo Esposito, amministratore delegato di Microsoft Italia, evidenzia come l’AI possa trasformare il settore sanitario, ma solo se accompagnata da un adeguato investimento nella formazione.

Mirta Michilli, direttrice generale di Fondazione Mondo Digitale, afferma che il progetto mira a migliorare la qualità della vita attraverso un utilizzo consapevole delle tecnologie digitali. Le istituzioni pubbliche sono chiamate a garantire che l’AI supporti i professionisti della salute, piuttosto che sostituirli, preservando così la relazione fondamentale tra medico e paziente.

L’iniziativa è anche sostenuta da esponenti politici come Luciano Ciocchetti e Beatrice Lorenzin, che riconoscono l’importanza della formazione per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie. Carlo Riccini di Farmindustria evidenzia come l’AI stia già cambiando il panorama della ricerca e dell’assistenza sanitaria, rendendo necessaria una continua evoluzione delle competenze.

Francesco Saverio Mennini, capo Dipartimento del Ministero della Salute, conclude affermando che investire nelle competenze è essenziale per accogliere l’innovazione e migliorare il sistema sanitario, garantendo benefici tangibili per i cittadini.

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