Il 5 settembre 2026, Matteo Scopetti, professore associato di Medicina Legale presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, ha rilasciato un’intervista all’Adnkronos Salute, chiarendo il ruolo cruciale della medicina legale all’interno delle strutture ospedaliere. La sua testimonianza offre uno spaccato su come questa disciplina si integri nella quotidianità dell’assistenza sanitaria, contribuendo alla protezione dei diritti dei pazienti e alla sicurezza delle cure.
Il ruolo del medico legale in ospedale
Il lavoro del medico legale in un contesto ospedaliero è variegato e complesso. Scopetti spiega che uno degli aspetti principali riguarda la valutazione delle lesioni subite da pazienti vittime di violenza o maltrattamenti. In tali situazioni, il medico legale ha il compito di fornire un supporto essenziale, garantendo che le vittime ricevano le cure necessarie e che le loro lesioni vengano documentate in modo accurato e scientifico. Questo non solo aiuta i pazienti a ricevere il giusto trattamento, ma fornisce anche prove medico-legali che possono essere utilizzate in sede giudiziaria.
In aggiunta, il medico legale è coinvolto nell’assistenza a pazienti che, per motivi di salute, non possono esprimere il proprio consenso informato. Scopetti sottolinea l’importanza di garantire che la dignità e i diritti di questi pazienti siano rispettati, anche nelle fasi finali della vita. Il professionista deve anche interfacciarsi con l’Autorità Giudiziaria per valutare casi di accertamento della morte e possibilmente gestire il prelievo di organi per trapianti.
Intervento in caso di violenza e maltrattamento
In caso di aggressioni o maltrattamenti, Scopetti evidenzia che chiunque sia vittima di violenza può accedere al Pronto Soccorso, dove vengono attivati percorsi protetti come il Codice Rosa. In tali circostanze, il medico legale svolge un ruolo fondamentale, documentando e certificando le lesioni in modo scientifico e oggettivo. La capacità di fornire prove medico-legali indiscutibili è cruciale per la tutela del cittadino e per l’avvio delle procedure di denuncia, poiché queste evidenze possono avere un impatto diretto sulle indagini e sui processi legali.
Gestione del contenzioso e responsabilità professionale
La gestione del contenzioso in ambito sanitario è un altro aspetto delicato del lavoro del medico legale. Scopetti chiarisce che il suo compito non è quello di difendere l’azienda ospedaliera a prescindere, ma piuttosto di analizzare i fatti in modo neutrale e scientifico. Questa analisi permette di ricostruire la verità dei fatti e, se necessario, suggerire risoluzioni che possano portare a un risarcimento più rapido e meno oneroso per il paziente rispetto a un lungo processo legale. Questo approccio mira a garantire che i diritti dei pazienti siano rispettati e che eventuali danni subiti vengano risarciti in modo equo.
Collaborazione con altre strutture ospedaliere
La medicina legale non opera in isolamento, ma collabora quotidianamente con diverse Unità operative mediche e chirurgiche. Scopetti evidenzia come questa interazione sia fondamentale per garantire la sicurezza delle cure e la qualità dell’assistenza. La cooperazione con i Servizi e la Direzione strategica dell’ospedale è essenziale per integrare la medicina legale nei processi assistenziali, rendendo la disciplina un elemento imprescindibile per la tutela e il benessere dei pazienti in un contesto ospedaliero.
