La gestione dell’emicrania richiede un approccio integrato e continuativo, secondo quanto affermato dal professor Pietro Barbanti, ordinario di Neurologia presso l’Università San Raffaele di Roma. Durante l’evento “Qui, per la salute di ogni Donna”, organizzato da Organon Italia il 27 maggio 2026 a Roma, Barbanti ha evidenziato l’importanza di una collaborazione tra medici di medicina generale e specialisti per affrontare questo disturbo, spesso sottovalutato.
Il valore di un approccio integrato
L’emicrania non deve essere considerata un semplice mal di testa, ma una malattia seria e trattabile. Barbanti ha sottolineato che è cruciale superare il pregiudizio che la minimizza, poiché oggi esistono terapie efficaci in grado di gestirla senza effetti collaterali. Secondo il neurologo, il supporto continuo è essenziale per i pazienti, che necessitano di un percorso assistenziale che li segua nel tempo. Medici di famiglia e specialisti devono diventare punti di riferimento stabili, garantendo una presa in carico adeguata e duratura.
Comorbidità e gestione clinica
All’evento, Barbanti ha anche affrontato il tema delle comorbidità associate all’emicrania, come l’endometriosi e la sindrome dell’ovaio policistico, oltre a patologie cardiovascolari e internistiche. Queste condizioni possono complicare ulteriormente la gestione clinica del paziente, rendendo necessaria una costante attenzione e aggiornamento dell’approccio terapeutico. È fondamentale che i professionisti della salute lavorino in sinergia, creando percorsi condivisi e comunicando le proprie competenze per garantire un’assistenza completa e integrata.
Un nuovo modello di presa in carico
Il professor Barbanti ha concluso il suo intervento ribadendo che la gestione dell’emicrania non può essere delegata a un solo specialista. È essenziale un lavoro di squadra tra diversi professionisti, che collaborano per costruire un modello di cura più efficace. Questo approccio multidisciplinare non solo migliora la qualità della vita dei pazienti, ma offre anche una risposta clinica più adeguata alle diverse necessità di chi soffre di emicrania e delle condizioni ad essa correlate. La creazione di un sistema di assistenza integrato rappresenta un passo importante verso una migliore gestione della salute delle donne e dell’emicrania.
