Una recente ricerca condotta da Italo Farnetani, docente di pediatria presso l’Università United Campus of Malta, ha messo in evidenza il legame tra gli storici ospedali marini e le attuali località balneari riconosciute dai pediatri come le più adatte per i bambini. Lo studio è stato presentato il 7 giugno 2025 durante la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Farnetani, avvenuta a San Benedetto del Tronto, dove il sindaco Antonio Spazzafumo ha riconosciuto il valore della sua ricerca.
Il mare come cura per i bambini
Il mare, da sempre considerato un luogo di benessere, è al centro dello studio di Farnetani, che ha analizzato gli effetti terapeutici delle spiagge. Nel XIX secolo, gli “ospizi marini” erano strutture dedicate alla cura dei bambini, specialmente per malattie come la tubercolosi. Farnetani ha confrontato queste strutture storiche con le attuali “Bandiere verdi“, simbolo delle spiagge idonee per i più piccoli. Questo confronto ha rivelato che solo il 65% delle località balneari che ospitarono un tempo gli ospizi marini sono ancora considerate adatte ai bambini. San Benedetto del Tronto, in particolare, è stata una delle prime dieci spiagge italiane a ricevere la Bandiera verde nel 2008, mantenendo questo riconoscimento fino ad oggi.
Storia degli ospizi marini
L’ospizio marino di San Benedetto del Tronto, inaugurato nel 1865, rappresenta un’importante parte della storia della salute infantile in Italia. Questo ospedale, il quinto del paese e il secondo lungo la costa adriatica, fu creato per sfruttare i benefici dei bagni di sole, sabbia e mare, che all’epoca erano considerati trattamenti efficaci per la tubercolosi e il rachitismo. Farnetani sottolinea che, secondo le relazioni cliniche dell’epoca, il 47% dei bambini trattati mostrava una remissione completa dei sintomi, mentre il 40% presentava un miglioramento significativo. Questo approccio alla talassoterapia ha avuto origine in Italia, diventando un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale.
Benefici della talassoterapia e ruolo di San Benedetto
Oggi, l’ambiente marino continua a essere riconosciuto per i suoi effetti benefici su diverse condizioni, tra cui eczema atopico, psoriasi e vitiligine. Farnetani evidenzia come l’ospizio di San Benedetto del Tronto fosse sostenuto dalla comunità locale, con cittadini che si univano per finanziare la struttura. Durante l’estate, l’ospizio accoglieva circa 150 bambini, offrendo loro un soggiorno terapeutico di 20-40 giorni. Oltre ai benefici fisici, il mare favorisce anche lo sviluppo sociale dei bambini, contribuendo a combattere l’isolamento e la sedentarietà.
San Benedetto del Tronto e la Bandiera verde
Negli ultimi diciotto anni, San Benedetto del Tronto ha dimostrato un impegno costante nella gestione della Bandiera verde, collaborando con diverse amministrazioni comunali per migliorare i servizi a favore dei bambini e delle famiglie. La sinergia tra amministrazione e operatori turistici ha portato a un incremento dei servizi di sicurezza e accoglienza. Ogni anno, circa centomila bambini visitano la spiaggia, che continua a rappresentare un luogo di salute e crescita, come avveniva 160 anni fa. La storia di San Benedetto del Tronto si intreccia quindi con il benessere dei più piccoli, confermando il valore del mare come risorsa terapeutica.
