Il pneumologo Papi: “Il dupilumab riduce del 30% le riacutizzazioni nei pazienti con Bpco”

Il farmaco dupilumab approvato per la Bpco in Italia offre nuove speranze ai pazienti, riducendo le riacutizzazioni e migliorando la qualità della vita.

Il farmaco biologico dupilumab, già disponibile in 60 Paesi e ora approvato dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema) per il trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), si prepara a essere rimborsato in Italia. Questa innovativa terapia rappresenta un notevole progresso per i pazienti affetti da infiammazione con eosinofili nel sangue e riacutizzazioni, anche in coloro che seguono già una terapia intensiva. Alberto Papi, pneumologo e professore di Malattie dell’apparato respiratorio presso l’ospedale Sant’Anna di Ferrara, ha condiviso queste informazioni durante un incontro a Milano organizzato da Sanofi il 30 gennaio 2026.

Il ruolo di dupilumab nella gestione della bpco

Dupilumab è un anticorpo monoclonale mirato che agisce su due citochine fondamentali, l’interleuchina 4 (IL-4) e l’interleuchina 13 (IL-13), le quali sono coinvolte in diversi meccanismi patologici legati alla Bpco, come la produzione di muco e la costrizione delle vie aeree. Secondo Papi, il farmaco ha dimostrato di ridurre fino al 30% delle riacutizzazioni nei pazienti con infiammazione di tipo T2, ovvero coloro che presentano un numero di eosinofili nel sangue superiore a 300 e che non riescono a controllare la malattia nonostante siano già in trattamento con una triplice terapia.

In aggiunta alla riduzione delle riacutizzazioni, dupilumab ha mostrato significativi miglioramenti nella funzione respiratoria e nella qualità della vita dei pazienti. Questa terapia, quindi, si propone come un’opzione terapeutica efficace per coloro che soffrono di Bpco e necessitano di un intervento più mirato e specifico.

Impatto della bpco e la necessità di prevenzione

La broncopneumopatia cronica ostruttiva è una condizione prevalentemente legata al fumo di sigaretta, che rappresenta la causa principale della malattia. I sintomi includono tosse persistente, produzione di catarro e difficoltà respiratorie. Papi sottolinea che questi sintomi cronici possono essere aggravati da episodi acuti, definiti riacutizzazioni, che si verificano a causa di un’ostruzione bronchiale e iperproduzione di muco. Tali episodi possono essere estremamente gravi e, in alcuni casi, fatali.

La prevenzione delle riacutizzazioni è cruciale per il trattamento della Bpco, poiché esse accelerano la progressione della malattia e ne aumentano la severità. L’obiettivo dei medici e dei ricercatori è ridurre a zero il numero di riacutizzazioni, un traguardo ambizioso ma fondamentale per migliorare la vita dei pazienti affetti da questa condizione.

In sintesi, dupilumab rappresenta un’importante opportunità terapeutica per i pazienti italiani affetti da Bpco, contribuendo a migliorare la loro qualità di vita e a ridurre le complicazioni legate alla malattia.

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