In Italia si registrano 15 nuove diagnosi quotidiane di cancro ovarico, parte la campagna ‘Insieme di Insiemi’

La campagna “Insieme di Insiemi” sensibilizza sulla diagnosi e cura del tumore ovarico, promuovendo informazione, prevenzione e accesso a trattamenti innovativi per le pazienti in Italia.

Ogni giorno, in Italia, circa 15 donne ricevono una diagnosi di tumore dell’ovaio. Questo tipo di carcinoma continua a rappresentare una delle principali cause di mortalità tra le neoplasie ginecologiche, con una sopravvivenza a cinque anni che si attesta attualmente al 43%. Tuttavia, la disponibilità di trattamenti innovativi sta aumentando. Per affrontare questa problematica e sensibilizzare l’opinione pubblica, è stata lanciata la campagna “Insieme di Insiemi”, presentata in una conferenza stampa online il 15 marzo 2025. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra i gruppi Mito (Multicenter Italian Trials in Ovarian Cancer and Gynecologic Malignancies) e Mango (Mario Negri Gynecologic Oncology), insieme ad associazioni di pazienti come Acto Italia, Loto, aBRCAcadabra, ALTo, e Mai più sole, con il sostegno di AbbVie e Pharma&.

Obiettivi della campagna

La campagna “Insieme di Insiemi” ha l’obiettivo di promuovere una corretta informazione sul tumore ovarico, ascoltare le necessità delle pazienti e richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di percorsi di cura più giusti, tempestivi e appropriati. Durante la conferenza, il dottor Sandro Pignata, direttore della Divisione di Oncologia Medica presso l’Istituto Nazionale Tumori di Napoli, ha sottolineato come il tumore ovarico sia spesso associato a sintomi aspecifici, rendendo difficile una diagnosi precoce. Solo le donne con alterazioni genetiche Brca1 e Brca2 possono beneficiare di strategie preventive attraverso test genetici. È quindi fondamentale comunicare alla popolazione l’importanza della prevenzione primaria, che include l’adozione di corretti stili di vita.

Diagnosi e trattamenti

Attualmente, in Italia si registrano circa 5.400 nuove diagnosi di tumore ovarico ogni anno. Nonostante la gravità della malattia, dal 2021 si è osservata una riduzione del tasso di mortalità, come affermato dalla dottoressa Giusy Scandurra, direttore dell’UOC Oncologia Medica presso l’Ospedale Cannizzaro di Catania. Questo miglioramento è attribuibile all’introduzione di trattamenti innovativi e terapie di mantenimento. La chirurgia rimane un’opzione curativa nel 70% dei casi, specialmente se accompagnata da un trattamento chemioterapico per ridurre il rischio di recidive. La campagna mira a informare le pazienti sulle opzioni disponibili e a supportarle nel difficile percorso decisionale che segue una diagnosi.

Attività e eventi programmati

Il progetto “Insieme di Insiemi” prevede diverse attività, tra cui la creazione di una pagina web informativa e la distribuzione di opuscoli contenenti informazioni dettagliate sul tumore ovarico. Il 8 maggio, in occasione della Giornata Mondiale del Tumore Ovarico, si svolgerà una conferenza al Senato della Repubblica, dove istituzioni, associazioni e pazienti discuteranno e firmeranno un documento di impegno politico. Inoltre, in Piazza del Popolo, durante gli Internazionali BNL d’Italia, si terrà una manifestazione con eventi simbolici, come un flash mob per sensibilizzare l’opinione pubblica e un’installazione artistica dedicata alla maternità.

Collaborazione e impegno collettivo

Il presidente di Acto Italia, Ilaria Bellet, ha evidenziato l’importanza di fare rete per unire le esperienze delle pazienti e migliorare l’accesso a centri specializzati. Attualmente, solo il 27% delle pazienti sceglie un centro in base alla specializzazione in ginecologia oncologica, mentre molte donne iniziano il loro percorso nel posto sbagliato. La campagna “Insieme di Insiemi” si propone di unire le voci e le esperienze delle donne colpite dal tumore ovarico, richiedendo percorsi di cura chiari e tempestivi in tutte le regioni italiane.

Il dottor Giorgio Meneschincheri, ideatore di Tennis & Friends, ha espresso soddisfazione per la collaborazione con le associazioni e i clinici, sottolineando che il lavoro di squadra è fondamentale per raggiungere obiettivi comuni nella prevenzione e nella diagnosi precoce del tumore ovarico.

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