ROMA – Due persone hanno perso la vita a causa dell’epidemia di “diarrea esplosiva” che ha colpito gli Stati Uniti nelle ultime settimane. La notizia è stata comunicata dal dipartimento della salute del Michigan. Le vittime, residenti nello Stato, presentavano patologie pregresse significative che, secondo le autorità sanitarie, potrebbero essere state aggravate dalla ciclosporiasi e dalla disidratazione.
L’infezione, che tende a diffondersi principalmente nei mesi primaverili ed estivi, non è solitamente associata a esiti fatali. Si tratta infatti delle prime due vittime registrate in questa ondata epidemica. Fino al 30 luglio 2026, nello Stato del Michigan erano stati documentati 11.234 casi e 193 persone erano state ricoverate in ospedale a causa della malattia.
La diffusione della ciclosporiasi
La Cyclospora è un parassita microscopico sferico che prospera in ambienti caldi e infetta l’intestino umano. La trasmissione avviene principalmente attraverso il consumo di frutta e verdura contaminate da acqua inquinata da feci. Per fronteggiare l’epidemia in corso, la Taylor Farms, un importante fornitore di prodotti alimentari negli Stati Uniti, ha deciso di ritirare dal mercato tutta la lattuga iceberg proveniente dal Messico centrale, per il rischio di contaminazione da Cyclospora.
Sintomi e complicazioni
L’infezione da Cyclospora può manifestarsi con sintomi quali diarrea frequente, crampi addominali, dolori addominali, nausea e affaticamento. Altri sintomi possono includere mal di testa e febbre. Se non trattata, l’infezione può portare a disidratazione e a complicazioni gravi che richiedono un intervento medico intensivo. I sintomi possono durare da pochi giorni a un mese o più, con possibilità di ricadute. Le persone con un sistema immunitario compromesso possono sperimentare una forma più severa della malattia, con sintomi prolungati e complicazioni che necessitano di un monitoraggio attento da parte di professionisti sanitari.
L’epidemia di diarrea esplosiva continua a preoccupare le autorità sanitarie, che stanno monitorando attentamente la situazione per prevenire ulteriori contagi e garantire la sicurezza alimentare.
