Incidenti in piscina: 75 vittime in Italia dal 2022 e suggerimenti per la sicurezza

La morte di una bambina a Sestri Levante riaccende il dibattito sulla sicurezza delle piscine in Italia, con il Governo pronto a introdurre nuove normative per prevenire incidenti.

Il tragico evento avvenuto a Sestri Levante, dove una bambina di 11 anni ha perso la vita dopo essere rimasta incastrata con i capelli nel bocchettone di una piscinetta, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle piscine in Italia. Secondo la Società italiana di medicina ambientale (Sima), il numero totale delle vittime nelle piscine italiane dal 2022 ad oggi ha raggiunto il drammatico traguardo di 75. In risposta a questa situazione, il Governo ha annunciato l’introduzione di nuove normative destinate a garantire maggiore sicurezza negli impianti.

La Sima ha reso noto che il decesso della giovane è solo l’ultimo di una serie di incidenti che hanno colpito il Paese. “Dall’inizio del 2022 fino al 16 luglio 2026, il bilancio delle vittime nelle piscine italiane ha raggiunto quota 75″, ha dichiarato la società, evidenziando che la media annuale è di circa 16 decessi, in calo rispetto ai 30 registrati annualmente dal 2017 al 2021 secondo l’Istituto Superiore di Sanità (Iss). A questi si aggiungono circa 400 morti annuali per annegamenti in acque diverse dalle piscine, come mari, laghi e fiumi. A livello globale, il numero di decessi per annegamento ha toccato i 2,5 milioni nell’ultimo decennio.

La Sima ha sottolineato che la principale causa di morte nelle piscine è attribuibile a malori, che costituiscono il 44% dei casi. Più della metà delle vittime, inoltre, è rappresentata da bambini di età inferiore ai 12 anni, confermando le statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che indicano i minori come le vittime più frequenti di annegamento.

Misure di prevenzione degli incidenti

Per affrontare il problema della sicurezza nelle piscine, il presidente della Sima, Alessandro Miani, ha suggerito di seguire alcune regole fondamentali. “È essenziale che i minori siano sempre sorvegliati dai genitori, che non devono distrarsi, nemmeno quando i bambini si trovano nei pressi della piscina“, ha affermato Miani. È fondamentale scegliere strutture dotate di personale addetto alla sorveglianza, in grado di intervenire rapidamente in caso di necessità. Prima di entrare in acqua, è importante verificare l’altezza della piscina e non immergersi quando il corpo è surriscaldato o dopo aver consumato alcol. Miani ha anche raccomandato di entrare in acqua lentamente, bagnando prima le estremità del corpo per permettere un adeguato adattamento alla temperatura.

Interventi legislativi in arrivo

Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, ha dichiarato che la morte della giovane Alice ha evidenziato l’urgenza di garantire la sicurezza delle piscine pubbliche e private in Italia. “Negli ultimi tre mesi, cinque minori hanno perso la vita in piscina. È necessario un intervento legislativo severo e una maggiore attenzione da parte dei genitori nel non lasciare mai i bambini da soli in acqua“, ha affermato Musumeci. Il ministro ha annunciato che il disegno di legge del governo Meloni, volto a migliorare la sicurezza delle piscine, sarà presentato alla Commissione competente entro il mese, e sarà trattato con urgenza.

La questione della sicurezza in piscina rimane un tema cruciale, che richiede l’attenzione di tutti per prevenire ulteriori tragedie.

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