Infettivologo Moschese: “I pazienti devono liberarsi dalla terapia quotidiana”

Presentata a Milano l’iniziativa “Aderenza in Hiv”, che analizza le sfide nella continuità delle cure per le persone affette da HIV, evidenziando i bisogni dei pazienti.

Il 10 settembre 2026, a Milano, si è tenuta la presentazione di “Aderenza in Hiv”, un’iniziativa del sito ViiV Healthcare dedicata alla continuità delle cure per le persone affette da HIV. Durante l’evento, il ricercatore Davide Moschese, operante presso il Dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale Luigi Sacco e dell’Università degli Studi di Milano, ha condiviso i risultati dello studio Positive Perspectives 3, evidenziando i bisogni non soddisfatti di questa comunità.

Lo studio positive perspectives 3

Il progetto Positive Perspectives 3 ha coinvolto oltre 150 partecipanti, tutti affetti da HIV e seguiti in ambulatori specialistici. Moschese ha sottolineato l’importanza di questo studio, che ha messo in luce come, nonostante l’efficacia delle terapie disponibili, esista un desiderio tra i pazienti di liberarsi dall’assunzione quotidiana della compressa. Questo aspetto è emerso chiaramente dalle interviste condotte, nelle quali circa la metà dei partecipanti ha ammesso di saltare occasionalmente la terapia, sia per dimenticanze sia per decisioni consapevoli.

Moschese ha dichiarato: “Il nostro obiettivo era comprendere come le persone vivano la loro esperienza con l’HIV e come gestiscano l’aderenza alla terapia. I risultati mostrano che, sebbene molti siano biologicamente soppresse, ovvero senza virus rilevabili nel sangue, ci sono comunque delle sfide legate all’assunzione regolare dei farmaci”. Questo dato suggerisce che, mentre i trattamenti sono altamente efficaci, la loro gestione quotidiana rimane complessa per alcuni pazienti.

Le implicazioni della ricerca

L’emergere di queste informazioni ha importanti implicazioni per la comunità medica e per le politiche sanitarie. La necessità di una maggiore flessibilità nella gestione delle terapie per l’HIV potrebbe portare a ricerche su formulazioni alternative o approcci terapeutici innovativi. Moschese ha evidenziato che è fondamentale ascoltare le esigenze dei pazienti per sviluppare strategie più efficaci e personalizzate.

Inoltre, la presentazione ha messo in evidenza l’importanza di una comunicazione aperta tra medici e pazienti. Comprendere le preoccupazioni e le difficoltà legate all’aderenza può contribuire a migliorare la qualità della vita di chi vive con l’HIV. La creazione di spazi di dialogo e supporto è essenziale per affrontare questi temi.

Il progetto Aderenza in Hiv rappresenta un passo significativo verso la sensibilizzazione e il miglioramento delle cure per le persone affette da questa malattia, riflettendo un impegno costante nel garantire che le esigenze dei pazienti siano al centro dell’attenzione.

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