L’analisi epidemiologica più recente rivela un’andamento significativo delle infezioni respiratorie acute in Italia. Secondo il rapporto di sorveglianza RespiVirNet, pubblicato il 30 gennaio 2026, l’incidenza totale delle infezioni nella settimana dal 19 al 25 gennaio è stata di 11,3 casi per 1.000 assistiti, mostrando una diminuzione rispetto ai 12,7 casi della settimana precedente. Questo report evidenzia circa 621.000 nuovi casi, portando il totale dall’inizio della sorveglianza a circa 9,8 milioni.
Situazione in Basilicata e campania
Il bollettino indica che l’intensità del virus è particolarmente alta in Basilicata e Campania, mentre si registra un’incidenza media in Molise, Puglia e Sardegna. In tutte le altre regioni, l’intensità è bassa, con l’eccezione della Liguria, che ha riportato un ritorno a livelli basali. Durante la settimana 2026-04, il tasso di positività per influenza nella comunità ha raggiunto il 26,6%, mentre nel flusso ospedaliero è stato pari al 24,3%. La sorveglianza delle forme gravi di influenza ha mostrato un numero di casi in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo virale più comune tra i casi gravi è A(H1N1)pdm09, con una maggioranza dei pazienti non vaccinati.
Dominanza del virus A(h3n2)
Per quanto concerne la caratterizzazione dei virus influenzali, il virus A(H3N2) risulta predominante nella comunità, superando il virus A(H1N1)pdm09. Tuttavia, nel flusso ospedaliero, la percentuale di virus A(H1N1)pdm09 è leggermente più elevata rispetto a quella di A(H3N2). Attualmente, non sono stati registrati campioni positivi per influenza di tipo A “non sottotipizzabile”, che potrebbe indicare la circolazione di ceppi aviari. Le analisi di sequenziamento effettuate sul gene HA dei virus A(H3N2) hanno confermato la prevalenza del subclade K all’interno del clade 2a.3a.1. Per i virus A(H1N1)pdm09, la maggior parte dei ceppi si colloca nel subclade D.3.1.1.
Questi dati, forniti dal bollettino, offrono un quadro chiaro della situazione epidemiologica attuale, evidenziando l’importanza della sorveglianza continua per monitorare l’andamento delle infezioni e l’efficacia delle campagne vaccinali.
