Influenza, i casi continuano a crescere: la variante K è predominante, i dati recenti

Aumento delle infezioni respiratorie in Italia: 950mila nuovi casi in una settimana e 5,8 milioni dall’inizio della stagione, con un picco previsto nelle prossime settimane.

Le infezioni respiratorie continuano a crescere in Italia, raggiungendo un totale di 950mila nuovi casi in una sola settimana e superando i 5,8 milioni dall’inizio della stagione. Secondo Anna Teresa Palamara, direttrice del dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il picco è vicino e si registra un incremento degli accessi al pronto soccorso, in particolare tra le persone anziane.

Incremento delle infezioni respiratorie acute

La situazione epidemiologica relativa all’influenza, sostenuta dalla variante K, mostra un aumento significativo delle infezioni respiratorie acute. Nella settimana dal 15 al 21 dicembre 2025, l’incidenza è salita a 17,1 casi per 1.000 assistiti, rispetto ai 14,7 del periodo precedente. Questo dato è stato riportato nel bollettino della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato dall’ISS, che ha segnalato circa 950mila nuovi casi di influenza. Da inizio stagione, il totale dei casi ha raggiunto i 5,8 milioni. La fascia di età più colpita è quella dei bambini da 0 a 4 anni, con circa 50 casi per 1.000 assistiti.

Le regioni italiane, come Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia, hanno registrato un aumento degli accessi al pronto soccorso e delle ospedalizzazioni per sindromi respiratorie rispetto alla settimana corrispondente della stagione precedente. I dati aggiornati alla settimana 50 del 2025, che va dall’8 al 14 dicembre, evidenziano un incremento preoccupante di questi eventi.

Durante la stessa settimana, medici e pediatri di famiglia hanno rilevato un alto tasso di positività per influenza, con valori che si attestano al 31,5% nella comunità e al 46,2% nel flusso ospedaliero. Le regioni con intensità molto alta includono Veneto, provincia di Bolzano, Marche e Campania, mentre Sicilia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Abruzzo mostrano un’intensità alta. La situazione è media in Val d’Aosta, Lombardia, Toscana e Puglia e bassa nel resto del paese.

Variante K dominante

Le analisi di sequenziamento dei virus influenzali in circolazione in Italia rivelano che il subclade K del virus influenzale A H3N2 è attualmente il più prevalente. Questo è quanto emerge dall’ultimo bollettino dell’ISS, che sottolinea come i ceppi H1N1 pdm09 siano tutti raggruppati nel subclade D.3.1, parte del clade 5a.2a.1, che comprende anche i ceppi vaccinali. La percentuale di virus A(H3N2) è nettamente superiore rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09.

Non sono stati segnalati campioni positivi per influenza di tipo A ‘non sottotipizzabile’, il che potrebbe indicare una mancanza di circolazione di ceppi aviari. Durante la settimana analizzata, sono stati ricevuti 3.744 campioni clinici, con 1.654 risultati positivi al virus influenzale, 120 per VRS, 80 per Sars-CoV-2 e altri virus respiratori come Rhinovirus, Coronavirus umani, Adenovirus e virus Parainfluenzali.

Prossimità al picco epidemico

Secondo Anna Teresa Palamara, i dati attuali indicano un avvicinamento al picco dei casi di influenza, che si prevede sarà raggiunto nelle prossime settimane. La circolazione dei virus respiratori è attesa in modo sostenuto nel periodo in corso. Le Regioni hanno segnalato un aumento degli accessi al pronto soccorso e delle ospedalizzazioni, soprattutto tra le persone anziane, in concomitanza con le festività e le occasioni di incontro che possono favorire la trasmissione dei virus.

Palamara ha sottolineato l’importanza di adottare alcune precauzioni per ridurre il rischio di contagio. Tra queste, l’aerazione dei locali, il lavaggio delle mani e l’osservanza della ‘etichetta respiratoria’ sono raccomandate. Queste informazioni sono state incluse anche nelle FAQ pubblicate dall’ISS riguardanti l’influenza e gli altri virus respiratori.

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