Influenza, il freddo non causa un aumento dei contagi: “Evitare spazi chiusi”

La situazione influenzale in Italia rimane sotto controllo, ma esperti avvertono di mantenere alta la guardia contro le infezioni respiratorie e raccomandano l’uso della mascherina.

Gli esperti del settore sanitario hanno fornito aggiornamenti significativi sulla diffusione del virus influenzale in Italia, in particolare con riferimento alla variante K. Il 5 gennaio 2026, Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit), ha dichiarato all’Adnkronos Salute che la situazione sanitaria rimane sotto controllo, nonostante il brusco abbassamento delle temperature che ha colpito il Paese.

La situazione influenzale in Italia

Nei primi giorni del 2026, l’influenza sta continuando a colpire migliaia di italiani, costringendo molte persone a rimanere a casa. Andreoni ha sottolineato che, sebbene il freddo possa aumentare i casi di raffreddore e infezioni respiratorie, non ci si aspetta un nuovo picco di influenza. In effetti, il picco della stagione influenzale è stato raggiunto tra Natale e Capodanno, e da allora si è registrato un calo costante dei casi.

Il direttore scientifico ha avvertito che, nonostante la situazione attuale, è fondamentale non abbassare la guardia. Con l’abbassamento delle temperature, l’aria fredda può favorire infezioni respiratorie, in particolare tra le persone più vulnerabili come gli anziani e coloro che soffrono di malattie cardiache o immunodepressione. Andreoni ha raccomandato di evitare sbalzi termici e, se possibile, di rimanere in casa. In caso di necessità di uscire, è consigliabile evitare luoghi chiusi e affollati per ridurre il rischio di contagio.

Raccomandazioni per la prevenzione

L’esperto ha anche messo in evidenza che molte delle nuove infezioni non sono causate dal virus influenzale, bensì da altri virus respiratori simili. Per questo motivo, ha invitato la popolazione a riprendere l’uso della mascherina nei luoghi pubblici chiusi, come mezzi di trasporto pubblici e altri spazi affollati, per proteggere se stessi e gli altri.

Il freddo e la circolazione virale

Un altro aspetto importante da considerare è che l’aumento dei contagi non è direttamente attribuibile al freddo. Massimo Ciccozzi, epidemiologo, ha spiegato che la ripresa delle attività scolastiche potrebbe comportare un aumento dei casi di influenza, nonostante attualmente si registri una diminuzione. La circolazione di virus respiratori tipici di questo periodo è facilitata dal brusco calo delle temperature e dal ritorno in aula degli studenti.

Ciccozzi ha chiarito che l’abbassamento delle temperature porta le persone a trascorrere più tempo in ambienti chiusi, come abitazioni, bar e ristoranti, aumentando così il rischio di contagio. Per questo motivo, ha ribadito l’importanza di indossare sempre la mascherina sui mezzi pubblici, per ridurre la diffusione di virus e garantire una maggiore sicurezza sanitaria per tutti.

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