La stagione influenzale del 2025 si presenta in modo particolarmente intenso e anticipato, con un nuovo ceppo virale che sta causando preoccupazione nei sistemi sanitari di diversi Paesi. Secondo quanto riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) il 18 dicembre 2025, l’attività influenzale è iniziata circa quattro settimane prima rispetto agli anni precedenti, con oltre la metà dei Paesi della Regione Europea che sta affrontando un’epidemia significativa.
La diffusione del virus
L’ufficio regionale dell’Oms per l’Europa ha sottolineato che un nuovo ceppo, il sottoclade K dell’influenza A H3N2, è diventato predominante, rappresentando fino al 90% dei casi confermati. Questa variante, sebbene non sembri causare malattie più gravi, ha messo sotto pressione i sistemi sanitari, in quanto la popolazione non ha un’immunità consolidata contro di essa. Attualmente, 27 dei 38 Paesi della regione hanno segnalato un’attività influenzale elevata o molto elevata, con sei Paesi – Irlanda, Kirghizistan, Montenegro, Serbia, Slovenia e Regno Unito – che hanno registrato più della metà dei test per sindrome simil-influenzale risultati positivi all’influenza.
Il ruolo del vaccino
Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’Oms Europa, ha evidenziato l’importanza della vaccinazione, che rappresenta la misura preventiva più efficace contro le complicazioni legate all’influenza. Sebbene il vaccino non possa impedire l’infezione, i dati preliminari provenienti dal Regno Unito indicano che riduce il rischio di conseguenze gravi per la salute. L’Oms raccomanda particolarmente la vaccinazione per i gruppi a rischio, come gli anziani, le persone con condizioni di salute preesistenti, le donne in gravidanza e i bambini, oltre agli operatori sanitari, per proteggere sia la loro salute che quella dei pazienti.
Prospettive future
L’Oms prevede che i casi continueranno ad aumentare fino al picco della stagione influenzale, previsto tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. I bambini in età scolare sono identificati come i principali trasmettitori del virus, mentre gli adulti over 65 anni costituiscono la maggior parte dei casi gravi che necessitano di ricovero ospedaliero. È fondamentale che le persone con sintomi gravi o condizioni preesistenti consultino un medico e che vengano seguite le misure preventive raccomandate.
Misure di prevenzione
L’Oms Europa suggerisce di rimanere a casa se non ci si sente bene e di indossare una mascherina in pubblico in caso di sintomi respiratori. È fondamentale coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce e lavarsi frequentemente le mani. Inoltre, aprire finestre e porte per migliorare il flusso d’aria negli ambienti interni risulta essere una pratica utile. Kluge ha sottolineato che, sebbene la situazione attuale sia seria, non raggiunge i livelli di emergenza della pandemia di Covid-19, grazie all’esperienza accumulata nella gestione dell’influenza e alla disponibilità di vaccini aggiornati. In un contesto di disinformazione, è essenziale cercare informazioni da fonti attendibili, come le agenzie sanitarie nazionali e l’Oms, per proteggere i più vulnerabili e salvaguardare la salute pubblica.
