Nella settimana compresa tra il 15 e il 21 dicembre 2025, le infezioni respiratorie acute in Italia hanno raggiunto la cifra di circa 950.000 nuovi casi, portando il totale dall’inizio della stagione influenzale a ben 5,8 milioni. Questo aumento è in gran parte attribuito alla diffusione della variante K del virus influenzale, che si sospetta stia causando un incremento della gravità delle sindromi influenzali. L’analisi, condotta dall’Istituto Superiore di Sanità, evidenzia anche un significativo incremento degli accessi al Pronto Soccorso, in particolare tra gli anziani.
Incremento delle infezioni respiratorie acute
Durante la settimana dal 15 al 21 dicembre, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute è aumentata a 17,1 casi ogni 1.000 assistiti, rispetto ai 14,7 casi della settimana precedente. Questa crescita era attesa, poiché si colloca nel periodo di picco della stagione influenzale. Secondo il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, la fascia d’età più colpita rimane quella dei bambini da 0 a 4 anni, con un’incidenza di circa 50 casi per 1.000 assistiti. Le regioni italiane come Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia hanno segnalato un aumento degli accessi al Pronto Soccorso e delle ospedalizzazioni per sindromi respiratorie, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Caratterizzazione della variante K del virus influenzale
Il monitoraggio dei virus influenzali ha rivelato che la variante K del sottotipo A H3N2 è nettamente prevalente tra i ceppi circolanti in Italia. Questo dato emerge dai sequenziamenti effettuati dall’inizio della sorveglianza. Per quanto riguarda i ceppi H1N1 pdm09, tutti appartengono al subclade D.3.1, incluso quello vaccinale. La percentuale di virus A(H3N2) è significativamente più alta rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Non sono stati identificati campioni positivi per l’influenza di tipo A non sottotipizzabile, suggerendo l’assenza di circolazione di ceppi aviari.
Previsioni sul picco dell’influenza stagionale
Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, ha dichiarato che ci si aspetta un imminente picco di casi nelle prossime settimane. Le Regioni hanno segnalato un incremento degli accessi al Pronto Soccorso, specialmente tra la popolazione anziana. In questo periodo festivo, caratterizzato da incontri e convivialità, è fondamentale seguire alcune precauzioni per limitare la trasmissione dei virus respiratori. Tra le raccomandazioni ci sono l’aerazione degli ambienti, il lavaggio frequente delle mani e l’adozione di pratiche di etichetta respiratoria, come riportato nelle FAQ pubblicate dall’Iss.
La situazione attuale richiede attenzione e cautela, poiché l’aumento dei casi di influenza e delle ospedalizzazioni rappresenta una sfida significativa per il sistema sanitario italiano, soprattutto durante i mesi invernali, quando la circolazione dei virus respiratori tende a intensificarsi.

