Influenza, Pregliasco sostiene Federica Pellegrini: “Bambini malati all’asilo sono una bomba biologica”

Federica Pellegrini e Matteo Giunta denunciano l’invio di bambini malati all’asilo, evidenziando il rischio per la salute e la carenza di welfare in Italia.

L’ex nuotatrice Federica Pellegrini e suo marito Matteo Giunta hanno sollevato una questione di grande rilevanza sociale riguardo ai genitori che decidono di mandare i propri figli febbricitanti all’asilo. Durante un post su Instagram, Giunta ha espresso la sua preoccupazione per la salute della loro figlia Matilde, di soli due anni, che a dicembre era stata ricoverata per convulsioni febbrili. La coppia ha sottolineato un problema che affligge la società italiana, legato a una carenza di welfare.

La denuncia di Matteo Giunta

Il 24 gennaio 2026, Matteo Giunta ha utilizzato il suo profilo Instagram per rivolgersi direttamente ai genitori che inviano i propri bambini malati al nido, definendoli “irresponsabili”. La sua dichiarazione è stata accompagnata dalla testimonianza di una settimana difficile per la famiglia, in cui ha dovuto cancellare vari impegni lavorativi a causa della salute della figlia. Giunta ha sollevato un dibattito acceso sui social media, attirando l’attenzione su una pratica che, secondo lui, mette a rischio non solo la salute dei bambini, ma anche quella dei loro compagni.

Il parere del virologo Fabrizio Pregliasco

Il virologo Fabrizio Pregliasco ha difeso le affermazioni di Giunta, confermando che il principio di non mandare i bambini malati all’asilo è corretto. In un’intervista con Adnkronos Salute, Pregliasco ha descritto i bambini malati come una “bomba biologica”, sottolineando che la presenza di virus in un ambiente chiuso può avere effetti devastanti. Ha anche ricordato che prima della pandemia da Covid-19, era comune vedere persone andare a lavoro malate, contribuendo così alla diffusione di malattie.

Pregliasco ha evidenziato che i bambini sono particolarmente suscettibili ai contagi e che spesso vengono inviati a scuola anche quando non stanno bene. Questo comportamento può portare a situazioni in cui i genitori vengono chiamati a riprendere i figli a causa del peggioramento delle loro condizioni. Il virologo ha suggerito che, in un mondo ideale, i bambini dovrebbero rimanere a casa finché presentano sintomi, ma ha riconosciuto che in Italia esiste un problema di welfare che rende difficile per molti genitori seguire questo consiglio.

Le convulsioni febbrili nei bambini

Un’altra preoccupazione sollevata da Giunta e Pellegrini riguarda le convulsioni febbrili, che possono insorgere nei bambini con febbre alta. Pregliasco ha spiegato che queste convulsioni sono una reazione alla temperatura elevata e che nei bambini le infezioni influenzali possono scatenare una risposta infiammatoria più intensa rispetto agli adulti. Questo fenomeno, noto come “febbrone da cavallo”, può portare a convulsioni, una condizione che, sebbene frequente, preoccupa i genitori.

Intervenire in questi casi non è semplice. Il virologo ha consigliato ai genitori di mantenere la calma e di somministrare, se necessario, farmaci anticonvulsivanti. È fondamentale anche ridurre la temperatura corporea del bambino, ad esempio attraverso spugnature fredde. Pregliasco ha sottolineato che questo richiede un grande impegno da parte dei genitori, che devono affrontare situazioni di emergenza con lucidità e determinazione.

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