Il 10 febbraio 2026, Roma ha ospitato la presentazione del progetto CAREmotions, frutto della collaborazione tra la Fondazione Msd e la Nuova Accademia di Belle Arti (Naba). L’iniziativa si propone di affrontare i temi della salute parlando il linguaggio dei giovani, attraverso la realizzazione di tre cortometraggi. Questa strategia si inserisce in un contesto in cui i ragazzi, tra i 19 e i 25 anni, si informano sempre più sulle questioni legate alla salute, ma lo fanno in modo rapido e prevalentemente digitale.
La ricerca sulla salute tra i giovani
Un’indagine condotta dalla Fondazione Msd ha coinvolto oltre 2.000 studenti della Naba, rivelando che circa l’80% di loro cerca informazioni sulla salute almeno una volta a settimana. Più del 70% degli intervistati ha dichiarato di essere attivamente alla ricerca di notizie riguardanti la prevenzione e il benessere. Tuttavia, i giovani tendono a privilegiare informazioni brevi e facilmente accessibili. La ricerca ha evidenziato che i motori di ricerca, in particolare Google, sono il principale strumento utilizzato per accedere a queste informazioni, seguiti da piattaforme social come Instagram, TikTok e YouTube, che insieme rappresentano oltre il 50% delle interazioni con contenuti informativi. La brevità e la semplicità sono i requisiti fondamentali per oltre l’80% del campione, il che sottolinea l’importanza di formati visivi e immediati, come video brevi e immagini, per trattare tematiche complesse legate alla salute.
Il progetto caremotions e i cortometraggi
CAREmotions si propone di esplorare il potere comunicativo delle immagini e dei linguaggi visivi in relazione alla salute. Gli studenti della Naba sono stati coinvolti nella creazione di tre cortometraggi, ognuno dei quali affronta temi cruciali come la salute mentale, i corretti stili di vita e la prevenzione. Con l’assistenza dei docenti del Triennio in Cinema e Animazione di Naba e di Andrea Grignolio, supervisore scientifico del progetto, gli studenti hanno partecipato attivamente a tutte le fasi del processo creativo, dalla scelta dei temi alla scrittura, fino alla regia e alla produzione. Questo percorso didattico ha permesso loro di avvicinarsi a tematiche complesse in un modo innovativo, stimolando la loro creatività e la capacità di espressione.
I cortometraggi prodotti offrono messaggi distinti ma complementari. “Lo Scontrino” affronta le conseguenze di una cattiva alimentazione, mentre “Dope Game” esplora il concetto di loop dopaminico e la necessità di interromperlo per riscoprire stimoli autentici. Infine, “The Stranger” si concentra sul disagio mentale, evidenziando come possa alterare la percezione della realtà e l’importanza di chiedere aiuto.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Marina Panfilo, direttrice della Fondazione Msd, ha sottolineato l’importanza del progetto nella promozione della health literacy, affermando che l’obiettivo è rendere i temi della salute più accessibili e rilevanti per i giovani. Coinvolgerli nella creazione di contenuti significa credere in una comunicazione innovativa e sperimentale, che risponde ai loro bisogni e li rende protagonisti del proprio futuro in salute.
Fabio Capalbo, Course Leader del Triennio in Cinema e Animazione di Naba, ha evidenziato come CAREmotions abbia rappresentato per gli studenti un’esperienza formativa e creativa di grande valore. Hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con temi complessi e di forte impatto sociale, sviluppando le proprie competenze tecniche e professionali nel tradurre queste tematiche in un linguaggio audiovisivo efficace.
Durante la presentazione del progetto, si è svolta una tavola rotonda moderata da Daniela Collu, in cui sono intervenuti diversi esperti, tra cui Grignolio, professore di Storia della medicina all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, e Roberta Mochi, dirigente dell’ufficio stampa della Asl Roma 1. L’incontro ha affrontato le sfide della comunicazione tra generazioni e le difficoltà nella divulgazione dei temi sanitari.
