All’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, il 22 settembre 2026, è stato presentato un innovativo modello di **assistenza sanitaria** che pone il **paziente** al centro del **processo decisionale**. Questo approccio si distingue per l’impiego di **farmaci**, **tecniche mini-invasive**, **chirurgia robotica**, **laser**, **radiologia interventistica** e l’utilizzo di **intelligenza artificiale**, con l’obiettivo di individuare il **trattamento** più adeguato per ogni **individuo**.
Il nuovo approccio alla cura dell’ipertrofia prostatica benigna
Il Prof. **Matteo Ferro**, Direttore dell’UOC di **Urologia** dell’ASST Santi Paolo e Carlo e Professore Associato di **Urologia** presso l’**Università** degli **Studi** di **Milano**, sottolinea l’importanza di un cambiamento nella gestione dell’**ipertrofia prostatica benigna** (**IPB**), una condizione che affligge milioni di uomini. “**IPB** su misura” è il nome del programma creato all’interno dell’ospedale, concepito per mettere il **paziente** al centro delle decisioni terapeutiche. Ogni **individuo** presenta sintomi, aspettative e necessità diverse, rendendo fondamentale un approccio **personalizzato**. Alcuni **pazienti** desiderano dormire senza interruzioni notturne, altri vogliono preservare la **funzione sessuale**, mentre altri ancora hanno necessità lavorative e di **salute** specifiche. Questo è il motivo per cui non è possibile applicare un **trattamento** unico a tutti.
Comprendere l’ipertrofia prostatica benigna
L’**ipertrofia prostatica benigna** è un ingrossamento non canceroso della **prostata**, comune negli uomini in età avanzata. Questa condizione può causare compressione dell’**uretra**, portando a sintomi urinari come difficoltà ad urinare, aumento della frequenza urinaria e necessità di alzarsi durante la notte per andare in bagno. È importante notare che l’**IPB** non è associata a un aumento del rischio di sviluppare il **cancro** alla **prostata**.
Scelta del trattamento personalizzato
Il percorso terapeutico inizia con una visita **urologica** dettagliata, durante la quale vengono valutati non solo i sintomi, ma anche l’impatto sulla vita quotidiana, il numero di risvegli notturni, la funzionalità della **vescica** e dei **reni**, nonché la presenza di altre **patologie**. Al termine di questa valutazione, viene elaborato un piano di **cura personalizzato**, che può includere diverse opzioni terapeutiche. L’ASST Santi Paolo e Carlo offre un’ampia gamma di **trattamenti**, che spaziano da **terapie farmacologiche** a tecniche mini-invasive come il **Rezūm**, che utilizza il **vapore acqueo**. Tra le novità, l’ospedale prevede l’introduzione del dispositivo **iTIND**, che rimodella l’uretra senza necessità di asportazione di tessuto. Altre opzioni comprendono l’**Aquablation**, che utilizza un getto d’acqua ad alta pressione, e l’**embolizzazione** delle arterie prostatiche, condotta in collaborazione con la **Radiologia Interventistica**. La **HoLEP** e la **TURP** rimangono scelte valide per molti **pazienti**, mentre la **RASP** è un’opzione per i casi più complessi.
Affrontare il mito della disfunzione erettile
Uno dei timori più comuni tra gli uomini è la possibilità che i **trattamenti** per l’**IPB** possano portare a **disfunzione erettile**. Il Prof. **Ferro** chiarisce che questo è un falso mito. Nella maggior parte dei casi, i **pazienti** che ricevono un **trattamento** adeguato non vedono compromessa la loro capacità di avere e mantenere un’**erezione**. Tuttavia, alcune procedure possono influenzare l’**eiaculazione**, portando a un’**eiaculazione retrograda**, che non deve essere confusa con l’**impotenza**. Tecniche mini-invasive come **Rezūm** e **iTIND** tendono a preservare meglio l’**eiaculazione** rispetto agli approcci tradizionali.
Un team multidisciplinare e l’uso dell’intelligenza artificiale
Il programma è coordinato dal Prof. **Ferro** insieme a un team di specialisti, tra cui il Dott. **Francesco Chierigo**, la Dott.ssa **Letizia Jannello**, il Dott. **Igor Piacentini** e il Dott. **Oliviero Guglielmo**. La **Radiologia Interventistica**, diretta dal Dott. **Ruggero Vercelli**, e l’équipe del Prof. **Chiumello** per la gestione del dolore collaborano attivamente. L’intero gruppo **urologico** dell’ospedale adotta questo modello di **cura**. Inoltre, l’**intelligenza artificiale** gioca un ruolo cruciale nello sviluppo di modelli predittivi che integrano variabili anatomiche e cliniche, aiutando a stimare il successo delle diverse strategie terapeutiche e il rischio di complicanze. Questi strumenti non sostituiscono il **medico**, ma supportano le decisioni, rendendo la **medicina personalizzata** più precisa.
Il messaggio ai pazienti
Molti uomini convivono per anni con disturbi urinari, credendo che siano un inevitabile segno dell’età. Il Prof. **Ferro** sottolinea che oggi esistono **trattamenti** efficaci, meno invasivi e sempre più **personalizzati**. È fondamentale che i **pazienti** si rivolgano tempestivamente a uno **specialista**. Una diagnosi precoce può proteggere la funzionalità della **vescica** e dei **reni** e permettere di optare per soluzioni meno invasive. La vera innovazione risiede nella conoscenza delle opzioni disponibili e nella capacità di scegliere quella più adatta a ciascun **paziente**.
