Italiani e longevità: due su tre conoscono le buone pratiche, ma non le seguono

L’indagine dell’Osservatorio Nestlé rivela che solo un quarto degli italiani mantiene abitudini salutari nonostante la consapevolezza sull’importanza del benessere e della longevità.

La recente indagine condotta dall’Osservatorio Nestlé ha rivelato dati sorprendenti sul rapporto degli italiani con il benessere e la longevità. Sebbene due terzi degli italiani affermino di sapere come invecchiare in modo sano, solo un quarto di loro riesce a mantenere abitudini salutari. Questi risultati emergono dalla nuova analisi del progetto “L’età senza età”, attivo dal 2009, che dal 2024 ha allargato il suo focus sulla longevità. Coordinato dal nutrizionista Giuseppe Fatati e dalla dottoressa Patrizia Rovere Querini, la ricerca mira a promuovere una cultura della longevità attiva, evidenziando l’importanza di stili di vita equilibrati.

La consapevolezza e la realtà dei comportamenti

Nel 2025, il 24% degli italiani ha dimostrato di adottare comportamenti salutari come una corretta alimentazione, l’attività fisica regolare e una gestione efficace dello stress. Nonostante la crescente consapevolezza, il passaggio dalla teoria alla pratica risulta complesso. Patrizia Rovere Querini ha sottolineato che la conoscenza non basta; è necessaria una trasformazione delle intenzioni in azioni concrete. I dati mostrano che oltre il 70% degli italiani ha familiarità con le regole di una corretta alimentazione, ma solo la metà riesce a seguirle con costanza. Le difficoltà quotidiane, come il tempo limitato e le abitudini consolidate, ostacolano questa transizione. Giuseppe Fatati ha commentato che la pianificazione è fondamentale per conciliare salute e praticità nella vita di tutti i giorni.

Il contesto sociale e le relazioni interpersonali

Un altro aspetto significativo emerso dall’indagine è l’importanza delle relazioni sociali nel promuovere il benessere. Circa il 95% degli italiani riconosce l’impatto dello stress e l’importanza del supporto emotivo. Sette italiani su dieci affermano che i loro progetti di vita li motivano a prendersi cura della propria salute. Fatati ha evidenziato come gli spazi pubblici un tempo favorissero interazioni significative, mentre oggi le tecnologie e i ritmi frenetici possono portare all’isolamento. Questo cambiamento ha reso le connessioni sociali ancora più preziose per il benessere individuale.

Il ruolo delle donne nella salute e nella longevità

La survey ha messo in luce una differenza di approccio tra uomini e donne riguardo alla longevità. Le donne si dimostrano più consapevoli delle scelte alimentari e della prevenzione della salute. Il 79% delle donne sa cosa significa mangiare correttamente per invecchiare in salute, rispetto al 66% degli uomini. Inoltre, il 63% delle donne ha assunto integratori nell’ultimo anno, rispetto al 49% degli uomini. Questa maggiore consapevolezza si traduce in una responsabilità percepita: per molte donne, la longevità è un progetto attivo piuttosto che un semplice obiettivo. Rovere Querini ha osservato che, sebbene le donne vivano più a lungo, spesso affrontano una maggiore fragilità e tendono a prendersi cura degli altri, trascurando se stesse.

Il potere delle scelte quotidiane

L’87% degli italiani riconosce l’importanza dello stile di vita nella salute, con sei su dieci che lo considerano altrettanto rilevante della genetica. La convinzione che non sia mai troppo tardi per apportare cambiamenti positivi è condivisa da metà della popolazione. Rovere Querini ha spiegato che tra i 40 e i 50 anni esiste un ampio margine di intervento per migliorare la qualità dell’invecchiamento. I pilastri fondamentali restano i controlli periodici, l’attività fisica e un’alimentazione equilibrata. Tuttavia, sono altrettanto cruciali il sonno, la gestione dello stress e la qualità delle relazioni sociali. Coltivare interessi e mantenere la mente attiva sono azioni che contribuiscono a preservare il benessere psicofisico nel tempo.

Il lavoro dell’Osservatorio Nestlé si propone di trasformare la consapevolezza in azione, rendendo la longevità un obiettivo concreto e accessibile per tutti. Con l’intento di promuovere buone pratiche per prendersi cura di sé, questa iniziativa rappresenta un passo importante verso una nuova visione della salute e del benessere nella società italiana.

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