L’immunologo Mauro Minelli ha recentemente condiviso le sue osservazioni sul tema della cucina sostenibile e dell’alimentazione consapevole, evidenziando l’importanza del batch cooking. Durante un’intervista rilasciata il 3 aprile 2026, Minelli ha sottolineato come dedicare alcune ore nel weekend alla preparazione di cereali, legumi e verdure di stagione possa aiutare a evitare l’acquisto impulsivo di piatti pronti durante la settimana. Secondo l’esperto, ci sono tre pilastri fondamentali che dovrebbero guidare il nuovo menù alimentare.
Le sfide alimentari in Italia
Minelli ha descritto la situazione attuale in Italia, segnata da guerre, crisi politiche internazionali e un possibile aumento dei prezzi. Questo contesto ha portato a una netta divisione tra i consumatori: da un lato, coloro che si rivolgono a cibi ultra-processati per risparmiare, e dall’altro, chi riscopre il valore nutrizionale di ingredienti semplici come le lenticchie. L’analisi dell’immunologo, docente di Nutrizione clinica presso l’Università Lum Giuseppe Degennaro, evidenzia un paradosso gastronomico: da un lato, la tentazione del junk food, dall’altro, la resilienza della cucina povera.
Minelli ha messo in guardia riguardo ai cibi ultra-processati, che, sebbene allettanti per il prezzo, rappresentano un rischio per la salute. “Questi alimenti sono progettati per essere iper-appetibili”, ha affermato, sottolineando come il consumo di calorie vuote possa portare a una condizione di sovrappeso e malnutrizione. La tendenza a riempire la dispensa con cibi poco nutrienti è un problema crescente, che richiede una riflessione profonda sulle scelte alimentari.
La riscoperta della cucina povera
Dall’altra parte, Minelli ha notato un crescente interesse verso la cucina povera, che sta vivendo una nuova era di popolarità. Questa forma di cucina, caratterizzata da ingredienti semplici come legumi, pane raffermo e erbe di campo, non è solo un modo per risparmiare, ma rappresenta anche un ritorno a una qualità nutrizionale spesso dimenticata. “Riscoprire piatti tradizionali come la pasta e fagioli o la ribollita significa riappropriarsi di un patrimonio gastronomico”, ha spiegato l’immunologo.
I legumi, in particolare, sono considerati una risorsa preziosa per il nuovo millennio. Sono economici, facili da conservare e, se abbinati a cereali, forniscono proteine di alta qualità senza il costo elevato della carne. Minelli ha anche evidenziato l’importanza di un’economia circolare in cucina, dove nulla viene sprecato e gli avanzi vengono utilizzati in modo creativo.
Strategie per un’alimentazione consapevole
Per affrontare le sfide attuali, Minelli propone il batch cooking come strategia chiave. Dedicare un paio d’ore nel weekend per preparare i pasti consente di evitare la tentazione di acquistare piatti pronti durante la settimana. “La stagionalità è fondamentale: acquistare pomodori a gennaio è un errore sia economico che salutistico”, ha sottolineato. La verdura di stagione, infatti, è più economica e più nutriente.
Minelli ha anche messo in evidenza il valore delle uova come fonte proteica economica e versatile. Inoltre, l’acquisto di prodotti sfusi, come riso e farina, può ridurre drasticamente il costo al chilo. “Mangiare bene non è solo una questione di privilegi, ma di tempo e consapevolezza”, ha concluso, evidenziando come le scelte alimentari possano influenzare non solo il bilancio familiare, ma anche la salute a lungo termine.
La riflessione di Minelli offre spunti importanti per un’alimentazione più consapevole e sostenibile, incoraggiando i cittadini a ripensare le proprie abitudini alimentari in un contesto di crescente incertezza economica.
