La dieta mediterranea si adatta: consigli per seguire l’orologio biologico

La Società Italiana di Endocrinologia presenta un nuovo modello nutrizionale che integra la dimensione temporale nella dieta mediterranea, ottimizzando salute e benessere attraverso il consumo consapevole degli alimenti.

La Società Italiana di Endocrinologia (Sie) e l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (Adi) hanno presentato un innovativo modello nutrizionale che aggiorna la tradizionale dieta mediterranea, introducendo un approccio a tre dimensioni. Questa evoluzione, pubblicata su “Current Nutrition Reports” nel febbraio 2025, si allinea con la Giornata Mondiale contro l’Obesità, che si celebra il 4 marzo. La nuova piramide alimentare non solo considera la **qualità** e la **quantità** degli **alimenti**, ma anche il loro **momento di consumo**, in sintonia con i **ritmi biologici** e **ormonali** del **corpo umano**.

Il nuovo modello nutrizionale e la dimensione temporale

Il nuovo approccio alla dieta mediterranea integra la dimensione temporale, un aspetto fondamentale per ottimizzare la **salute**. I simboli del **sole** e della **luna**, affiancati alla **piramide alimentare**, indicano i **momenti ideali** per il consumo di specifici **alimenti**. Secondo Diego Ferone, presidente della **Sie** e ordinario di **Endocrinologia** all’**Università di Genova**, è emerso che il **metabolismo** è influenzato in modo significativo dagli **ormoni** e segue un **ciclo circadiano**. Elementi come **insulina**, **cortisolo** e **melatonina** variano durante il giorno, influenzando la risposta del **corpo** ai **nutrienti** e il **benessere** generale. Pertanto, consumare gli stessi **alimenti** in orari diversi può portare a risultati **metabolici** differenti, con ripercussioni sul **rischio** di **obesità** e altre **patologie metaboliche**.

Il modello aggiornato suggerisce di consumare **carboidrati complessi**, **legumi** e **frutta** durante le prime ore della giornata, sfruttando la massima **sensibilità** all’**insulina**. Al contrario, durante le ore serali, quando il **rischio** di **picchi glicemici** aumenta, è consigliato un apporto maggiore di **proteine magre** e **alimenti** che favoriscono il **sonno**, come **noci** e **latticini**. Massimiliano Caprio, ordinario di **Endocrinologia** all’**Università Telematica San Raffaele di Roma**, sottolinea l’importanza dell’**olio extravergine d’oliva**, il quale, grazie alle sue **proprietà antinfiammatorie** e **antiossidanti**, rimane un elemento centrale della **dieta**, contribuendo a ridurre il **rischio** di **malattie cardiovascolari**.

Adattamenti per cronotipi diversi: gufi e allodole

Un aspetto innovativo del nuovo modello è l’attenzione ai **cronotipi** individuali, che riconosce le differenze nei **ritmi biologici** delle persone. I gufi, coloro che tendono a essere attivi nelle ore serali, spesso saltano la **colazione** e consumano la maggior parte dei **pasti** di sera. Questa abitudine può compromettere la loro **salute metabolica**, poiché la **sensibilità** all’**insulina** è inferiore in queste ore. La nuova **piramide** fornisce indicazioni su come riallinearsi gradualmente, suggerendo di distribuire l’apporto **calorico** durante le ore di **luce** per evitare il **social jetlag metabolico**.

Le allodole, invece, sono predisposte a seguire più facilmente le raccomandazioni della **dieta mediterranea**, beneficiando di un **pasto** abbondante al mattino e di **cene** leggere. La **piramide** non è solo un manuale alimentare, ma un vero e proprio manifesto che promuove la **dieta mediterranea** come uno **stile di vita** completo, che include **attività fisica**, **sonno di qualità** e rispetto per la **biodiversità**.

Il modello proposto si allinea con il riconoscimento dell’**UNESCO** della **dieta mediterranea** come **Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità**. Salvatore Cannavò, presidente eletto della **Sie** e ordinario di **Endocrinologia** all’**Università di Messina**, evidenzia come questa nuova visione unisca **tradizione**, **sostenibilità** e **innovazione scientifica**, rafforzando l’importanza di un **approccio olistico** alla **salute**.

Integrando la **dimensione temporale** e **ormonale** nella **dieta mediterranea**, i **ricercatori** hanno aggiornato un **patrimonio culturale** straordinario, rendendolo più attuale e in linea con le moderne **conoscenze scientifiche**. Questo modello rappresenta uno **strumento** utile non solo per la **prevenzione**, ma anche per la **pratica clinica**, promuovendo una **nutrizione** sempre più **personalizzata** e basata su **evidenze fisiologiche**.

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