Francesco Vaia, componente vicario dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, ha lanciato un appello al mondo dell’informazione affinché non si dimentichi la tragedia avvenuta a Pietralata, che ha portato alla morte della piccola Bianca e dei suoi genitori. Durante un’intervista rilasciata il 2 settembre 2026, Vaia ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione su temi legati alla disabilità e alla fragilità, anche dopo il clamore iniziale che ha suscitato l’incidente.
Il ruolo dei media nella sensibilizzazione
Vaia ha riconosciuto il contributo dei media nel portare alla luce la vicenda, ma ha esortato a non limitarsi a raccontare solo le tragedie. Secondo lui, è fondamentale che i giornalisti continuino a trattare le questioni relative alle persone con disabilità nella loro quotidianità. “Il passo ulteriore è raccontare questi temi anche nella quotidianità, non soltanto davanti a una tragedia o quando sono coinvolti atleti, politici e personaggi dello spettacolo“, ha dichiarato. La realtà delle persone con disabilità e delle loro famiglie è molto più ampia e spesso invisibile, caratterizzata da ostacoli, solitudine e servizi inadeguati.
Vaia ha citato esempi positivi come PizzAut, un’iniziativa che promuove l’autonomia e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. “Esistono esperienze capaci di dimostrare che un modello diverso è possibile”, ha affermato, evidenziando la necessità di dare spazio a queste storie nei media. L’informazione può svolgere un ruolo cruciale nel diffondere modelli positivi e nel denunciare le barriere che ancora ostacolano la piena partecipazione delle persone con disabilità nella società.
Un cambiamento culturale necessario
Vaia ha messo in evidenza che l’inclusione non può essere raggiunta solo attraverso leggi e risorse, ma deve essere accompagnata da un cambiamento culturale nel modo in cui la disabilità viene percepita e raccontata. Ha affermato che i media hanno il potere di influenzare questa percezione e di contribuire a un cambiamento nel Paese. “Non aspettiamo la prossima tragedia per vedere ciò che è già ogni giorno davanti ai nostri occhi”, ha concluso.
In questo contesto, l’appello di Vaia si rivolge a tutte le direzioni di giornali, televisioni, radio e testate digitali, affinché i temi legati alla disabilità restino sempre presenti nell’agenda informativa, anche lontano dalle situazioni di emergenza. “Ascoltiamo direttamente le persone con disabilità e le loro famiglie, raccontiamo le buone pratiche e cerchiamo gli invisibili, quelli che spesso non riescono a far arrivare la propria voce all’attenzione dell’opinione pubblica”, ha ribadito, sottolineando l’importanza di dare visibilità a storie e diritti delle persone con disabilità.
