Latte crudo: cresce la popolarità negli Stati Uniti, ma i medici avvertono sui rischi

Il Dipartimento dell’Agricoltura promuove il latte intero per le prestazioni atletiche, ma i CDC avvertono sui rischi del latte crudo e raccomandano la pastorizzazione per la sicurezza alimentare.

Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha recentemente lanciato una campagna promozionale per il consumo di latte intero, evidenziando il suo ruolo fondamentale nel supportare le prestazioni atletiche. A metà gennaio 2025, un post su X ha attirato l’attenzione, presentando l’ex cestista NBA Enes Kanter mentre sorseggia un bicchiere di latte, con un messaggio chiaro: “I veri atleti scelgono il vero carburante. Bevi latte intero”. Questa iniziativa si inserisce nel contesto della nuova piramide alimentare rovesciata, introdotta all’inizio del 2026, che promuove il consumo di carne rossa e latticini, relegando pane e cereali integrali in una posizione secondaria.

Messaggi sui social media

Il provvedimento è stato accompagnato da un forte messaggio sui social media, con lo slogan “Make Whole Milk Great Again”. Il segretario alla Salute, Robert Kennedy Jr., ha condiviso un video in cui appare mentre danza in discoteca, esprimendo l’effetto euforico di “quel primo sorso di latte intero”. Questa campagna ha riacceso l’interesse per il latte crudo, non pastorizzato, portando a un revival dei cosiddetti Raw Milk Party, eventi sociali in cui si balla e si consuma latte crudo. I sostenitori affermano che “bere latte crudo equivale a forza vitale”, ignorando i rischi associati a questa pratica.

Rischi del latte crudo

Tuttavia, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) avvertono che il consumo di latte crudo può comportare gravi rischi per la salute, in particolare per le persone vulnerabili. Sul loro sito, i CDC sottolineano che il latte crudo può essere portatore di malattie di origine alimentare, esortando i consumatori a preferire il latte pastorizzato, che garantisce gli stessi benefici nutrizionali senza i rischi associati. La pastorizzazione, infatti, è un processo fondamentale per eliminare i germi nocivi e ha contribuito a ridurre significativamente le malattie trasmesse dal latte sin dal 1900.

Aggiornamenti dei CDC

Recentemente, la pagina web dei CDC sul latte crudo è stata aggiornata, in risposta all’epidemia di influenza aviaria che ha colpito gli allevamenti di vacche da latte in vari stati americani. L’agenzia raccomanda di non consumare latte crudo contaminato dal virus A(H5N1) e avverte che il latte crudo può esporre a germi come Campylobacter, Escherichia coli e Salmonella. I gruppi più a rischio includono bambini sotto i cinque anni, anziani, donne in gravidanza e persone con un sistema immunitario compromesso.

Conseguenze delle malattie

Tra i sintomi delle malattie trasmesse da latte crudo ci sono diarrea, crampi addominali e vomito. In alcuni casi, le conseguenze possono essere molto gravi, portando a condizioni come la sindrome di Guillain-Barré o insufficienza renale. Silvia Migliaccio, presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, ha avvertito che il consumo di latte crudo non pastorizzato è pericoloso, specialmente per i gruppi vulnerabili.

Raccomandazioni sulla pastorizzazione

Migliaccio ha spiegato che il latte crudo conserva le sue caratteristiche organolettiche, ma può contenere batteri patogeni. La pastorizzazione è essenziale per eliminare i germi nocivi, simile a come si cuociono carne e pesce per garantire la sicurezza alimentare. La nutrizionista conclude raccomandando di bollire sempre il latte crudo prima del consumo per evitare rischi per la salute.

Condivi su: