Nel panorama lavorativo contemporaneo, si assiste a una significativa evoluzione delle aspettative dei dipendenti, che non si limitano più a cercare una retribuzione adeguata, ma richiedono un ambiente lavorativo che favorisca il loro benessere, sia fisico che mentale. Questo tema è stato al centro del quinto episodio della serie di vodcast intitolata “Ssn – Salute, sostenibilità e nuove frontiere”, prodotto da Adnkronos in collaborazione con AbbVie. L’episodio, disponibile dal 12 febbraio 2026 sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com, ha visto la partecipazione dell’onorevole Ilenia Malavasi, membro della Commissione Sanità della Camera dei Deputati, e di Emanuela Vacca Maggiolini, HR Director di AbbVie Italia.
Il benessere psicofisico nel mondo del lavoro
Secondo i dati presentati durante il vodcast, un’indagine del Censis ha rivelato che il 60% dei lavoratori considera la propria salute psicofisica come un valore fondamentale, mentre il 90% ritiene che il benessere psicologico sia prioritario. Nonostante ciò, solo il 30% delle aziende ha implementato programmi di welfare strutturati. Questo divario non rappresenta solo una mancanza di attenzione, ma anche un’opportunità economica persa: ogni euro investito nel benessere mentale dei dipendenti può tradursi in un ritorno fino a quattro euro, grazie alla diminuzione delle assenze e delle problematiche organizzative.
Legislazione e nuove iniziative
Negli ultimi anni, il legislatore ha mostrato un crescente interesse per il legame tra lavoro e qualità della vita. L’onorevole Malavasi ha sottolineato come la pandemia abbia accelerato un cambiamento nelle aspettative dei giovani nei confronti del lavoro. “Oggi i cittadini chiedono alle istituzioni scelte legislative che rispondano alle loro esigenze”, ha affermato. Tra le recenti misure legislative, è stata approvata una legge che sostiene i lavoratori affetti da malattie oncologiche, croniche o rare, estendendo il periodo di congedo non retribuito fino a 24 mesi per chi affronta cure invasive. Inoltre, sono state introdotte 10 ore di permesso retribuito per esami e controlli.
Il ruolo delle aziende nel promuovere il benessere
Le aziende, da parte loro, stanno ripensando il loro approccio al benessere dei dipendenti. Emanuela Vacca Maggiolini ha dichiarato che AbbVie Italia, con circa 2000 dipendenti, si è distinta per la sua attenzione alla qualità dell’ambiente lavorativo. L’azienda ha adottato un approccio integrato al benessere, superando le iniziative sporadiche per affrontare il tema in modo strutturato. “La produttività non si misura solo in ore lavorate, ma anche nella soddisfazione lavorativa e personale”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di creare ambienti che favoriscano una vita equilibrata.
Iniziative per la salute mentale
AbbVie ha lanciato diversi programmi per la salute dei dipendenti, come check-up gratuiti, consulenze nutrizionali e attività sportive. Uno dei progetti più innovativi è “AbbVie Vitality”, che incoraggia i lavoratori a prendersi cura di sé. Malavasi ha ribadito l’importanza di educare i cittadini a prendersi cura del proprio benessere, evidenziando come il nuovo Piano Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030 preveda un potenziamento dei servizi di salute mentale, nonostante alcune criticità, come la carenza di personale.
L’episodio del vodcast mette in luce come il sistema salute stia evolvendo, riflettendo le esigenze dei cittadini e l’importanza del benessere psicofisico nel contesto lavorativo. Le registrazioni sono accessibili sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com.
