Lega Filo d’Oro: quasi 100 partecipanti con sordocecità alla Conferenza nazionale

La X Conferenza nazionale delle persone sordocieche a Cervia promuove il diritto di scelta e l’inclusione sociale, affrontando le sfide e le necessità di questa disabilità complessa.

Dal 7 al 10 maggio 2025, il Club Hotel Dante di Cervia, situato nella provincia di Ravenna, ha ospitato la X Conferenza nazionale delle persone sordocieche, organizzata dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro. L’evento ha visto la partecipazione di circa 100 individui affetti da sordocecità, accompagnati da volontari, e ha riunito anche professionisti dell’ente e oltre 50 interpreti di Lingua dei Segni Italiana (Lis) e Lis tattile, cruciali per facilitare la comunicazione tra i partecipanti.

Un evento di grande importanza sociale

La Conferenza nazionale delle persone sordocieche rappresenta un appuntamento triennale di notevole rilevanza, come evidenziato dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro. In questa edizione, l’evento ha offerto un’importante opportunità per condividere esperienze e necessità, oltre a portare all’attenzione dell’opinione pubblica le istanze di chi vive con questa disabilità complessa. Il tema scelto, “Liberi di scegliere”, segna un’evoluzione significativa rispetto alla prima Conferenza, tenutasi trent’anni fa, che si concentrava sull’uscita dall’isolamento. Oggi, le persone sordocieche non solo richiedono di essere incluse, ma affermano il diritto di decidere attivamente come vivere le proprie vite, toccando aspetti come lavoro, affettività e partecipazione sociale.

Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle persone sordocieche della Fondazione, ha sottolineato i progressi compiuti negli ultimi trent’anni. Ha dichiarato che, sebbene ci siano stati miglioramenti significativi in termini culturali, normativi e tecnologici, la vera sfida rimane quella di garantire che la libertà di scelta sia reale e praticabile. Le persone sordocieche vogliono essere protagoniste delle loro vite, piuttosto che seguire un copione scritto da altri.

Programma e attività della conferenza

Il programma della conferenza ha previsto una serie di relazioni e testimonianze di persone sordocieche, momenti di dibattito e gruppi di discussione. Queste attività hanno consentito ai partecipanti di analizzare gli ostacoli ancora presenti, sia a livello culturale che organizzativo, e di cercare soluzioni pratiche. Accanto ai momenti di approfondimento, sono stati organizzati laboratori esperienziali, che hanno spaziato dalla musica ai quadri tattili, fino al Nordic Walking. Queste iniziative hanno avuto un ruolo fondamentale nel promuovere l’autonomia, le relazioni e l’inclusione sociale.

Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro, ha dichiarato che le informazioni raccolte durante l’evento rappresentano una risorsa preziosa per il futuro impegno dell’ente. Ascoltare direttamente le persone sordocieche permette di comprendere meglio i loro bisogni e di sviluppare risposte sempre più concrete ed efficaci. La Fondazione ha l’obiettivo di ampliare la propria presenza sul territorio, attualmente con 12 sedi, per raggiungere un numero sempre maggiore di persone e famiglie, garantendo servizi adeguati alle loro necessità.

La situazione della sordocecità in Italia

La Fondazione Lega del Filo d’Oro stima che in Italia ci siano oltre 360.000 persone con disabilità sensoriali e plurime, che includono limitazioni sia visive che uditivo, oltre a difficoltà motorie. Questa cifra è probabilmente sottostimata, poiché non include i minori di 15 anni e non considera coloro che presentano anche disabilità intellettive. Queste persone, spesso invisibili, rischiano di rimanere isolate a causa della loro condizione.

Un passo avanti significativo è stato il riconoscimento della sordocecità come disabilità unica e specifica, sancito dall’approvazione del disegno di legge Semplificazioni-bis. Questa legge ha esteso il riconoscimento a tutte le persone con compromissioni combinate della vista e dell’udito, sia congenite che acquisite, indipendentemente dall’età di insorgenza. Questo rappresenta un’importante svolta normativa, che ora pone la sfida di tradurre tale riconoscimento in diritti concretamente esigibili, garantendo inclusione, autonomia e partecipazione alla vita sociale per tutte le persone sordocieche.

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