L’emologo Corradini: “Il trattamento con liso-cel per i linfomi è efficace e poco tossico”

Il professor Corradini presenta a Milano il liso-cel, una terapia cellulare Car-T innovativa per linfomi aggressivi, con vantaggi in efficacia e riduzione della tossicità.

Il 28 gennaio 2026, durante un incontro stampa a Milano, il professor Paolo Corradini, ematologo di spicco e direttore della Divisione di Ematologia e Trapianto di midollo osseo presso la Fondazione Irccs Istituto Nazionale Tumori, ha discusso i recenti sviluppi riguardanti le terapie cellulari Car-T, in particolare il lisocabtagene maraleucel, noto come liso-cel. Questo trattamento si è dimostrato particolarmente efficace per i pazienti con linfomi aggressivi recidivanti o refrattari.

Car-t: un approccio innovativo

Corradini ha evidenziato che il meccanismo d’azione di liso-cel è significativamente diverso rispetto ad altre terapie Car-T già disponibili, come tisa-cel e axi-cel. Questa differenza non solo garantisce una efficacia comparabile, ma comporta anche una tossicità notevolmente ridotta, il che rappresenta un vantaggio cruciale per i pazienti. Secondo il professor Corradini, l’uso di liso-cel potrebbe tradursi in un risparmio per il sistema sanitario nazionale, riducendo i costi legati alle complicanze e alla degenza ospedaliera.

In questo contesto, l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha recentemente esteso la rimborsabilità della terapia cellulare liso-cel, un passo significativo per garantire l’accesso a questo trattamento innovativo a un numero maggiore di pazienti. Corradini ha sottolineato che l’adozione di terapie cellulari rappresenta un importante progresso rispetto ai metodi tradizionali, offrendo ai pazienti non solo una possibilità di guarigione, ma anche un miglioramento della qualità della vita.

Tipologie di linfomi trattabili

Il professor Corradini ha specificato che liso-cel è indicato per tre sottotipi istologici di linfomi a grandi cellule: i linfomi diffusi a grandi cellule non altrimenti classificati, quelli derivanti dalla trasformazione di un linfoma follicolare e i linfomi primitivi del mediastino. Questi rappresentano la categoria più comune tra i linfomi non-Hodgkin (Lnh) e colpiscono frequentemente pazienti giovani.

Corradini ha aggiunto che, sebbene i pazienti abbiano già accesso a buone opzioni terapeutiche in prima linea, le terapie cellulari come liso-cel possono offrire un significativo vantaggio di sopravvivenza in caso di ricaduta o malattia refrattaria. Questi trattamenti non solo mirano alla remissione della malattia, ma si pongono come obiettivo anche il miglioramento della vita quotidiana dei pazienti, grazie alla loro somministrazione in un’unica dose.

Accessibilità e disponibilità

Riguardo all’accessibilità delle terapie Car-T in Italia, Corradini ha rassicurato i pazienti, affermando che il sistema sanitario nazionale garantisce un’ottima disponibilità. Con oltre 40 centri specializzati nella somministrazione di trattamenti Car-T, i pazienti possono contare su un accesso facilitato a queste terapie innovative. Il sistema sanitario italiano si impegna a rendere disponibili anche le terapie costose e all’avanguardia per tutti i cittadini che ne necessitano, assicurando che nessuno venga escluso da queste opportunità terapeutiche cruciali.

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