Alla vigilia della Festa della Liberazione, prevista per il 25 aprile 2026, si segnala l’uscita del libro intitolato ‘Disabilità e discriminazione. Conoscere, riconoscere e agire’, scritto da Alberto Fontana e Laura Abet, con la prefazione di Giuseppe Guzzetti. La scelta di pubblicare l’opera in questa data non è casuale. Infatti, il 25 aprile rappresenta un simbolo di libertà e democrazia per l’Italia, e oggi più che mai, la questione della libertà interroga la nostra capacità di garantire diritti reali a tutti, in particolare alle persone con disabilità, spesso escluse da diritti che, sebbene formalmente riconosciuti, non vengono sempre garantiti.
Un’analisi della discriminazione
Il libro affronta una delle problematiche più rilevanti del nostro tempo: la differenza tra il diritto formale e il diritto reale. Attraverso una serie di casi concreti, esperienze dirette e un’analisi sia giuridica che sociale, l’opera mette in luce la complessità di una discriminazione che non è solamente evidente, ma che si manifesta anche in forme invisibili, culturali e sistemiche. Gli autori sostengono con fermezza che le leggi da sole non sono sufficienti, a meno che non siano supportate da strumenti pratici, responsabilità e una reale volontà di applicazione. Normative fondamentali, come la legge 104/1992 e la Convenzione Onu, rischiano di rimanere lettera morta senza un cambiamento sostanziale nei comportamenti e nelle politiche.
Tematiche trattate nel libro
Il volume si articola attorno a cinque ambiti chiave: accessibilità, inclusione scolastica, assistenza, lavoro e discriminazione intersezionale. Questi temi vengono esplorati attraverso storie reali che evidenziano come le barriere non siano solo fisiche, ma anche sociali e burocratiche. Un focus particolare è riservato al concetto di accomodamento ragionevole, che si riferisce a piccoli adattamenti che possono fare la differenza tra l’esclusione e la partecipazione. Il rifiuto di tali adattamenti è considerato una forma specifica di discriminazione, riconosciuta dalla legge.
Un’importante testimonianza è fornita dal lavoro del Centro antidiscriminazione ‘Franco Bomprezzi’, che ha gestito quasi 9.000 casi in nove anni, trasformando il diritto in azione concreta e quotidiana.
Un invito all’azione
Gli autori hanno scelto di pubblicare questo libro in prossimità del 25 aprile per sottolineare che la libertà non è un traguardo definitivo, ma qualcosa che deve essere costantemente esercitato. “O si esercita, o si perde”, affermano Fontana e Abet. Per molte persone con disabilità, la libertà rimane una promessa non mantenuta. Il libro si propone di fornire strumenti pratici, piuttosto che semplici parole. Nella prefazione, Guzzetti sottolinea l’importanza di questo impegno, affermando che la lotta contro la discriminazione non concerne solo una minoranza, ma tutti noi. Dove i diritti si ampliano, la democrazia si rafforza.
‘Disabilità e discriminazione’ non è solo una denuncia, ma un vero e proprio strumento. Rappresenta una guida per chi opera nelle istituzioni, nella scuola, nella sanità, nel mondo del lavoro e nel Terzo settore, nonché per cittadini e famiglie che si rifiutano di accettare che i diritti restino solo sulla carta. È un libro necessario che invita a un passaggio chiaro: conoscere, riconoscere e agire. Perché i diritti, se non si traducono in vita quotidiana, non possono definirsi tali.
