Il 15 gennaio 2026, il mondo della salute e della sostenibilità si arricchisce di un nuovo approfondimento grazie al lancio del primo episodio della serie vodcast intitolata “Ssn-Salute, sostenibilità e nuove frontiere”. Questo progetto, realizzato in collaborazione tra Adnkronos e AbbVie, si propone di esplorare le nuove frontiere delle scienze della vita, un settore cruciale non solo per il benessere dei cittadini, ma anche per la competitività economica dell’Italia.
Il significato delle scienze della vita nel servizio sanitario nazionale
Il primo episodio, intitolato “Il futuro della salute: l’importanza delle scienze della vita sul sistema Paese”, si concentra sull’innovazione e sull’importanza del modello di sviluppo del Servizio sanitario nazionale (Ssn). La serie intende fornire una nuova prospettiva sull’acronimo Ssn, presentandolo come un ecosistema complesso in cui si intrecciano le esigenze di istituzioni, industria, ricerca e pazienti. Questo approccio multidimensionale è fondamentale per garantire non solo la salute pubblica, ma anche la crescita economica e l’innovazione nel settore.
Le statistiche parlano chiaro: l’industria farmaceutica italiana ha raggiunto nel 2024 un valore di produzione di 56 miliardi di euro, con oltre il 90% di questo valore destinato all’export. Questo settore non si limita a fornire terapie e innovazioni cliniche, ma svolge un ruolo cruciale nella creazione di posti di lavoro qualificati e nel rafforzamento della competitività industriale del Paese.
Le parole di un esperto del settore
Fabrizio Greco, Vice President and General Manager di AbbVie, ha condiviso la sua visione riguardo le dinamiche che caratterizzano l’industria farmaceutica. Secondo Greco, il settore si basa su due elementi fondamentali: lo sviluppo di farmaci innovativi e la produzione su larga scala di terapie consolidate, spesso fuori brevetto. Ha sottolineato che l’innovazione richiede investimenti significativi e un lungo periodo di ricerca, mediamente dieci anni, per portare una nuova molecola all’approvazione. Tuttavia, la produzione garantisce continuità terapeutica e accesso ai farmaci, rendendo entrambe le componenti essenziali per il sistema.
Il ruolo strategico della politica industriale
Fausta Bergamotto, sottosegretario al ministero dell’Impresa e del Made in Italy, ha evidenziato l’importanza strategica del settore farmaceutico per l’economia nazionale e la sicurezza. Ha sottolineato la necessità di semplificare le normative, ridurre i tempi autorizzativi e rivedere meccanismi come il payback. Inoltre, ha menzionato gli sforzi del governo per attrarre investimenti esteri, tramite strumenti come il Caie e la piattaforma InvestEu, che hanno già portato in Italia investimenti per circa 80 miliardi di euro negli ultimi tre anni.
Il confronto europeo e le sfide future
Il dibattito si è ampliato anche a livello europeo, con il senatore Francesco Zaffini, presidente della Commissione Sanità del Senato, che ha discusso le iniziative in corso per sostenere il settore. Tra queste, il rifinanziamento dei fondi per i farmaci innovativi e la proposta di un fondo per le terapie avanzate. Zaffini ha anche sottolineato l’importanza di riconoscere le spese per ricerca e terapie avanzate come investimenti, per garantire maggiore flessibilità agli Stati membri.
In un contesto globale sempre più competitivo, dominato da Stati Uniti e Cina, l’Europa sta cercando di rispondere con nuove legislazioni come la Eu Pharma Legislation e il futuro Biotech Act. Gli esperti concordano sull’importanza di avere una visione chiara per il futuro, puntando sull’innovazione e creando sinergie tra università, ricerca e industria.
Il vodcast rappresenta un’importante opportunità per esplorare l’evoluzione del sistema salute attraverso le voci di chi opera nel settore, disponibile su YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com.
