Oltre 300 specialisti si sono riuniti a Roma per partecipare alla terza edizione dell’evento “The New Frontiers of Face Lifting”, tenutosi il 1° giugno 2026. L’incontro ha avuto luogo in diverse sedi prestigiose, tra cui il Parco dei Principi Grand Hotel, la Plastic Surgery Clinic e l’Università Campus Bio-Medico. Durante l’evento, i professionisti hanno approfondito due innovative tecniche italiane di lifting facciale, denominate ‘Temporal More’ e ‘Total Smas’, che promettono di rivoluzionare gli approcci tradizionali nel trattamento della zona perioculare, riducendo gli effetti del tempo in modo naturale.
Le nuove tecniche di lifting facciale
Le tecniche ‘Temporal More’ e ‘Total Smas’ si inseriscono nel contesto di un crescente interesse per interventi meno invasivi. Secondo i chirurghi intervenuti, il contorno occhi rappresenta una delle aree più critiche, dove spesso si riscontrano risultati poco naturali a causa dell’uso eccessivo di filler. Questo evento ha offerto l’opportunità di discutere come queste nuove metodologie possano garantire risultati più armoniosi e soddisfacenti per i pazienti.
Nel corso dell’evento, è stato presentato uno studio condotto su 212 pazienti, pubblicato sulla rivista ‘Plastic and Reconstructive Surgery’. Michele Pascali, fondatore della Plastic Surgery Academy, ha illustrato come la soddisfazione dei pazienti sia aumentata significativamente, passando da un punteggio medio di 34,29 a uno di 80,11, grazie all’applicazione della tecnica ‘Temporal More’. Questo studio ha dimostrato l’importanza di un approccio scientifico rigoroso, evidenziando come i risultati siano stati valutati da cinque chirurghi indipendenti, confermando la correlazione tra giudizio medico e feedback dei pazienti.
Il ruolo del muscolo orbicolare
Un aspetto distintivo delle tecniche presentate è l’attenzione rivolta al muscolo orbicolare, che circonda gli occhi. Pascali ha sottolineato che riposizionare questo muscolo alla sua posizione originale permette di ottenere risultati naturali e duraturi, rispondendo così alle aspettative di chi si sottopone a tali interventi. Gli esperti hanno evidenziato come il trattamento specifico di questo muscolo possa fare la differenza nell’invecchiamento del terzo superiore del volto.
La nota informativa ha messo in evidenza l’attenzione crescente verso un approccio più naturale, in contrasto con l’uso eccessivo di filler che ha portato a risultati innaturali, come zigomi troppo pronunciati o labbra deformate. Questo cambiamento di paradigma è fondamentale per rispondere alla domanda di risultati che non siano percepiti come frutto di trattamenti invasivi.
Formazione e aggiornamento per i chirurghi
Negli ultimi dodici mesi, la Plastic Surgery Academy ha formato 180 medici di diverse nazionalità attraverso programmi di fellowship. Questi corsi, che variano da una settimana a tre mesi, offrono ai partecipanti l’opportunità di apprendere direttamente dalle tecniche chirurgiche più avanzate, seguendo i pazienti dalla valutazione pre-operatoria fino alle visite post-intervento. Questo approccio pratico e diretto consente ai medici di acquisire competenze che li rendono autonomi nella gestione dei propri pazienti, un aspetto di grande valore nel panorama internazionale della chirurgia estetica.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto e aggiornamento per i professionisti del settore, contribuendo a diffondere conoscenze innovative e a migliorare la qualità degli interventi chirurgici nel campo del lifting facciale.
