Il 22 maggio 2026, a Catania, si è svolto il Congresso Icar-Italian Conference on Aids and Antiviral Research, dove la professoressa Giulia Marchetti, esperta di Malattie infettive presso l’Università degli Studi di Milano e direttore della Clinica delle Malattie infettive dell’Asst Santi Paolo e Carlo, ha condiviso importanti aggiornamenti sul Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (Pn-Car). Questo piano, promosso dal Ministero della Salute, ha avuto un impatto significativo nel migliorare le pratiche di utilizzo degli antibiotici in Italia.
Il ruolo del pn-car nella lotta all’antimicrobico-resistenza
Marchetti ha sottolineato come il Pn-Car abbia contribuito a superare la frammentazione degli interventi sul territorio, stabilendo azioni comuni a livello nazionale. Tra queste, si trovano le linee guida per l’uso corretto degli antibiotici, campagne di formazione, promozione dell’igiene delle mani, vaccinazioni e monitoraggio dell’uso degli antibiotici anche in ambito veterinario e agricolo. “Molte azioni sono state messe in atto e nel tempo potremo valutarne i risultati epidemiologici”, ha dichiarato la professoressa, evidenziando l’importanza di un approccio coordinato per affrontare una problematica così complessa.
Vaccinazioni e prevenzione delle infezioni
Un altro aspetto cruciale del discorso di Marchetti riguarda l’importanza delle vaccinazioni nella prevenzione delle infezioni. “Se gli antibiotici vengono usati in modo inappropriato, il rischio di resistenza aumenta”, ha spiegato, facendo riferimento alla classificazione AWaRe dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che divide gli antibiotici in tre categorie a seconda del loro potenziale di resistenza. La professoressa ha messo in evidenza come le vaccinazioni possano ridurre la necessità di ricorrere agli antibiotici, proteggendo dalle malattie batteriche e virali. Esempi concreti includono le polmoniti da pneumococco e le meningiti da meningococco, ma anche le vaccinazioni contro virus come l’influenza e il Covid-19.
Formazione e informazione come strumenti chiave
Marchetti ha anche evidenziato l’importanza della formazione e dell’informazione nel contrasto all’antimicrobico-resistenza. L’OMS promuove iniziative che partono da semplici pratiche, come il lavaggio delle mani. In collaborazione con la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) e altre associazioni, sono state elaborate linee guida per l’uso appropriato degli antibiotici e per le vaccinazioni. Queste linee guida sono fondamentali per garantire che ogni specialista, non solo gli infettivologi, abbia le informazioni necessarie per prendere decisioni informate e personalizzate per i pazienti.
Collaborazione tra specialisti e approccio personalizzato
Nel contesto delle cure per pazienti fragili, come anziani e persone immunodepresse, sono state sviluppate reti tra specialisti per garantire un approccio integrato. Marchetti ha menzionato l’idea di creare servizi trasversali all’interno degli ospedali, dedicati al counseling e alle vaccinazioni per pazienti oncologici e reumatologici. “Stiamo imparando a collaborare per il bene del paziente”, ha affermato, sottolineando l’importanza di integrare la prevenzione vaccinale nella diagnosi e nel trattamento.
L’esperta ha concluso esprimendo l’auspicio che le politiche sanitarie continuino a mantenere la centralità del paziente, promuovendo un approccio di rete tra specialisti e operatori sanitari, compresa l’industria farmaceutica. “Con protocolli condivisi, possiamo garantire il miglior risultato per il paziente”, ha affermato, ponendo l’accento sull’importanza della collaborazione in questo campo.
