Il sonno riveste un ruolo fondamentale non solo per il riposo del cervello, ma anche per garantire un’interazione efficace tra le cellule nervose. Questo è quanto emerso da una recente ricerca condotta dal gruppo di studio guidato da Michele Bellesi, docente presso la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e membro del Centro per le Neuroscienze dell’Università di Camerino, in provincia di Macerata. Lo studio è stato pubblicato il 24 gennaio 2026 sulla rivista “PNAS – Proceedings of the National Academy of Sciences“. Secondo i ricercatori, i risultati offrono nuove prospettive per comprendere il ruolo del sonno nella salute cerebrale, suggerendo possibili implicazioni future per la prevenzione e la gestione dei disturbi cognitivi legati alla mancanza di sonno.
La ricerca, realizzata in collaborazione con i colleghi dell’Istituto di Neuroscienze di Alicante in Spagna, ha rivelato che la privazione di sonno non si limita a rendere i neuroni “stanchi”, ma causa un rallentamento significativo nella trasmissione dei segnali elettrici all’interno del cervello. Questo fenomeno è associato a un’alterazione della mielina, la guaina che riveste le fibre nervose e permette una comunicazione rapida ed efficiente tra le diverse aree cerebrali. Quando la mielina non funziona correttamente, i segnali elettrici impiegano più tempo a propagarsi, influenzando negativamente l’attenzione, la coordinazione e le prestazioni cognitive.
Il legame tra sonno e colesterolo
Lo studio ha anche identificato il meccanismo biologico che sottende a questo fenomeno. La mancanza di sonno altera il metabolismo del colesterolo negli oligodendrociti, le cellule responsabili della produzione e del mantenimento della mielina. Questa disfunzione cellulare potrebbe spiegare, almeno in parte, il calo delle prestazioni mentali e cognitive osservato in situazioni di privazione di sonno.
Michele Bellesi ha commentato: “I nostri risultati dimostrano che il sonno è cruciale non solo per l’attività dei neuroni, ma anche per la salute delle cellule che li supportano. La mielina è essenziale per garantire la velocità e l’efficienza della comunicazione cerebrale; alterarne il funzionamento significa rallentare l’intero sistema. Questo studio contribuisce a chiarire perché la mancanza di sonno abbia effetti così profondi sulle nostre capacità cognitive”.
Graziano Leoni, rettore dell’Università di Camerino, ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti, sottolineando l’importanza della ricerca condotta dall’ateneo, che sta guadagnando riconoscimento a livello internazionale. Ha evidenziato come tali studi abbiano ricadute concrete sulla salute e sulla qualità della vita delle persone, confermando la rilevanza del lavoro scientifico svolto nell’istituzione.
