L’Oms avverte: il virus West Nile si diffonde in Europa, 21 casi in Italia

Allerta OMS per l’aumento dei casi di virus West Nile in Europa, con particolare preoccupazione per la Grecia e raccomandazioni per la prevenzione e protezione dalla trasmissione.

Il 24 luglio 2026, l’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allerta riguardo all’aumento dei casi di virus West Nile in Europa. La situazione è particolarmente preoccupante, con la Grecia che ha registrato un incremento significativo di casi, arrivando a 21 conferme di infezione da parte delle autorità sanitarie nazionali. Di questi, 14 sono stati riportati nell’ultima settimana. La maggior parte dei pazienti ha sviluppato malattie gravi, come encefalite o meningite, e 13 di loro sono attualmente ricoverati in ospedale.

L’Italia, d’altra parte, ha mostrato una diffusione geografica ampia, con 21 casi confermati in 17 diverse aree al 15 luglio. Anche altre nazioni, come Spagna, Romania e Macedonia del Nord, hanno registrato casi di trasmissione locale. In risposta a questa situazione, l’OMS Europa ha esortato a rafforzare la sorveglianza delle zanzare e a sensibilizzare la popolazione sulle misure di protezione da adottare. Sebbene il rischio per la maggior parte delle persone rimanga basso, è fondamentale che chi vive o viaggia in aree colpite prenda precauzioni per evitare le punture di zanzara e sia a conoscenza dei sintomi di una possibile malattia grave.

Le dichiarazioni di Hans Kluge

Hans Kluge, direttore regionale dell’OMS per l’Europa, ha sottolineato che il virus West Nile non è una novità, ma le condizioni climatiche attuali favoriscono la sua diffusione. Le temperature più elevate e le estati prolungate offrono alle zanzare un ambiente ideale per trasmettere il virus. Anche se la maggior parte delle infezioni risulta essere lieve, circa 1 persona su 150 che contrae il virus può sviluppare complicazioni gravi che colpiscono il sistema nervoso centrale, con potenziali esiti letali. Kluge ha raccomandato misure preventive semplici, come indossare abiti protettivi, utilizzare repellenti per insetti ed eliminare l’acqua stagnante nelle vicinanze delle abitazioni. In caso di febbre alta, eruzioni cutanee o rigidità del collo dopo una puntura, è fondamentale contattare immediatamente un medico.

Modalità di trasmissione e sintomi del virus

L’OMS Europa ha chiarito che il virus del Nilo occidentale si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette. La maggior parte delle infezioni umane si verifica durante la stagione delle zanzare, che va dalla tarda primavera all’autunno, con un picco di trasmissione tra luglio e settembre. Le zanzare si infettano nutrendosi di uccelli già infetti e possono trasmettere il virus all’uomo e ad altri animali. Anche se sono stati documentati rari casi di trasmissione attraverso trapianti di organi, trasfusioni di sangue, gravidanza e allattamento, non è mai stata registrata una trasmissione da uomo a uomo tramite contatti quotidiani.

La maggior parte delle persone infette dal virus West Nile non presenta sintomi, ma coloro che sviluppano una malattia possono accusare febbre, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari, nausea e, in alcuni casi, eruzioni cutanee o ingrossamento dei linfonodi. Le forme gravi della malattia possono comportare febbre alta, rigidità del collo, confusione, tremori, convulsioni, debolezza muscolare, paralisi o coma. Se si manifestano sintomi dopo essere stati in aree dove il virus è attivo, è consigliabile rivolgersi a un medico.

Prevenzione e raccomandazioni

Per ridurre il rischio di infezione, è essenziale adottare misure preventive. L’OMS Europa consiglia di indossare abiti leggeri che coprano il corpo, limitare il tempo trascorso all’aperto durante le ore di maggiore attività delle zanzare, installare zanzariere su porte e finestre, e applicare repellenti per zanzare a base di principi attivi approvati. Gli adulti devono prestare particolare attenzione nell’applicare repellenti sui bambini piccoli, evitando le mani e le zone del viso. È utile dormire in ambienti climatizzati o utilizzare ventilatori e zanzariere sui letti.

In aggiunta, eliminare i focolai di riproduzione delle zanzare intorno alle abitazioni è cruciale. Ciò implica rimuovere l’acqua stagnante da vasi, contenitori e rifiuti, smaltire correttamente i rifiuti e pulire regolarmente i contenitori per l’acqua. Queste azioni possono contribuire significativamente a ridurre la popolazione di zanzare e, di conseguenza, il rischio di infezione da virus West Nile.

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