L’uso eccessivo dello smartphone può compromettere la capacità cognitiva, rivelano studi

La dipendenza da smartphone: studi rivelano rischi per la salute mentale e cognitive, con comportamenti compulsivi simili a quelli legati a droghe e alcol tra i giovani.

Una recente serie di studi ha messo in luce i pericoli legati alla dipendenza da smartphone, evidenziando i rischi associati all’uso eccessivo di questi dispositivi. Con l’avanzare della tecnologia, il controllo costante del cellulare è diventato una pratica quotidiana, soprattutto tra i giovani. Secondo le ricerche condotte, l’abitudine di controllare il telefono può avere effetti negativi sulla salute mentale e sulle capacità cognitive.

Il 26 novembre 2025, il Washington Post ha riportato i risultati di uno studio condotto dal professor Larry Rosen, esperto di psicologia presso la California State University di Dominguez Hills. La sua ricerca, durata oltre otto anni, ha rivelato che i ragazzi tendono a controllare i loro smartphone tra le 50 e le 100 volte al giorno, in media ogni 10-20 minuti durante le ore di veglia. Questo comportamento, che può apparire innocuo, si trasforma in una routine pericolosa, soprattutto per i più giovani.

La presenza del cellulare di notte

Un sondaggio realizzato da YouGov nel maggio 2025 ha rivelato che l’80% degli americani tiene il cellulare in camera da letto durante la notte, spesso a pochi centimetri dal cuscino. Gli intervistati hanno dichiarato di prendere in mano il proprio dispositivo circa dieci volte al giorno. Questo dato ha attirato l’attenzione dei ricercatori di Nottingham Trent University e della Keimyung University in Corea del Sud, che hanno approfondito le conseguenze di un accesso costante al telefono. Secondo gli studiosi, controllare frequentemente il cellulare può compromettere le capacità cognitive, con effetti negativi sulla memoria e sull’attenzione.

Il limite dell’uso del telefono

I ricercatori hanno stabilito che controllare il telefono circa 110 volte al giorno è un segnale di utilizzo problematico. Uno studio condotto dalla Singapore Management University ha dimostrato che le interruzioni frequenti dovute al controllo dello smartphone possono portare a deficit di attenzione e memoria. A differenza del tempo totale trascorso davanti allo schermo, la frequenza con cui si controlla il cellulare è un indicatore più significativo di problemi cognitivi. Durante una riunione di mezz’ora, una persona su quattro controlla il telefono almeno una volta, e ogni interruzione può richiedere fino a 25 minuti per recuperare la concentrazione, come affermato dalla professoressa Gloria Mark della University of California at Irvine.

Dipendenze moderne: smartphone, alcol e droga

Anna Lembke, professoressa di psichiatria e medicina delle dipendenze presso la Stanford University School of Medicine, ha affermato che “gli smartphone attivano lo stesso sistema di ‘ricompensa‘ di droghe e alcol“. Questo comportamento compulsivo porta a controllare il cellulare senza pensarci e a sperimentare sintomi di astinenza quando non si ha accesso al dispositivo. Inoltre, uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Heidelberg ha mostrato che dopo sole 72 ore senza utilizzare lo smartphone, l’attività cerebrale inizia a manifestarsi secondo modelli tipici di astinenza da sostanze. Per affrontare questa problematica, gli esperti consigliano di disattivare le notifiche, eliminare le app non necessarie e, se possibile, spegnere il telefono tra un utilizzo e l’altro.

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