L’immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica presso l’Università Lum Giuseppe Degennaro, ha recentemente condiviso importanti consigli per i viaggiatori su come mantenere in salute il proprio intestino. Intervenendo all’Adnkronos, Minelli ha sottolineato l’importanza di prepararsi adeguatamente prima di un viaggio per evitare problematiche digestive comuni come la stitichezza e la diarrea.
Preparazione prima della partenza
Minelli raccomanda di iniziare la preparazione almeno cinque giorni prima della partenza. Durante questo periodo, è fondamentale occupare ogni millimetro della mucosa intestinale. L’assunzione di Lactobacillus acidophilus al mattino, venti minuti prima della colazione, è una strategia efficace. Questo probiotico funge da colonizzatore, creando una barriera fisica che impedisce ai batteri estranei e ai patogeni locali di insediarsi nell’intestino. Questa fase di preparazione è cruciale per garantire un viaggio senza imprevisti.
Protezione durante il viaggio
Una volta raggiunta la destinazione, è essenziale mantenere una protezione continua. Minelli suggerisce l’uso di due biotipi probiotici resistenti. A metà pomeriggio, lontano dai pasti, è consigliato assumere Saccharomyces boulardii, un lievito probiotico noto per la sua resilienza. Questo “giubbotto antiproiettile” aiuta a contrastare i cambiamenti di acidità e le tossine alimentari che possono essere presenti nella nuova alimentazione. Inoltre, venti minuti prima di cena, l’assunzione di Bacillus clausii consente di superare l’acidità gastrica e raggiungere il colon, dove aiuta a riparare la barriera intestinale e prevenire infiammazioni.
Stabilizzazione al rientro
Al ritorno a casa, è importante continuare a prendersi cura del proprio intestino. Minelli consiglia di riprendere l’assunzione di Lactobacillus acidophilus al mattino per altri cinque giorni. Questo passaggio è fondamentale per riadattare l’intestino alla routine alimentare domestica e prevenire disturbi da contro-adattamento.
Minelli avverte, tuttavia, che la superficialità è il peggior nemico in questo processo. Non basta acquistare un generico integratore di probiotici; è fondamentale scegliere ceppi specifici e catalogati in collezioni internazionali ufficiali. Solo questi ceppi hanno dimostrato di possedere caratteristiche funzionali comprovate per agire efficacemente sul nostro organismo.
Il protocollo descritto da Minelli rappresenta un valido standard di sicurezza, ma ogni intestino è unico e richiede un’ottimizzazione personalizzata. Per ottenere risultati ottimali, è consigliabile consultare specialisti e, se possibile, eseguire un esame metagenomico del microbiota. Questo approccio permette di mappare il DNA dei batteri intestinali, garantendo una personalizzazione della formula che rispetti l’unicità di ciascun ecosistema intestinale.
