Il 15 maggio 2026, Amici Italia ha presentato un’indagine che mette in luce un grave problema nella gestione delle Malattie Infiamatorie Croniche Intestinali (Mici) in Italia. Lo studio rivela che circa l’80% dei pazienti affetti da queste patologie, che comprendono la malattia di Crohn e la colite ulcerosa, non ha mai ricevuto una valutazione nutrizionale. Questa mancanza di attenzione alla nutrizione ha conseguenze preoccupanti, poiché circa 50.000 persone, pari al 20% dei 250.000 pazienti stimati nel paese, si trovano in una condizione di rischio nutrizionale.
L’indagine è stata lanciata in vista della Giornata Mondiale delle Malattie Infiamatorie Croniche Intestinali, che si celebra il 19 maggio. In concomitanza con questo evento, Amici Italia ha avviato la campagna di screening “Perdi peso? Non perdere tempo!”, sostenuta dalla Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo (Sinpe) e da Lionhealth. Questa iniziativa prevede una serie di eventi in diverse città italiane, tra cui Milano, Napoli e Roma, dove esperti del settore offriranno screening nutrizionali e informazioni sui rischi legati alla malnutrizione.
La campagna di screening
La campagna “Perdi peso? Non perdere tempo!” si propone di sensibilizzare i pazienti sulle problematiche nutrizionali legate alle Mici. Salvo Leone, direttore generale di Amici Italia, ha sottolineato l’importanza di un test nutrizionale semplice e validato, disponibile sul sito dell’associazione. Questo strumento, denominato Must (Malnutrition Universal Screening Tool), consente ai pazienti di valutare il proprio stato nutrizionale attraverso un breve questionario di sei domande. Le informazioni raccolte possono aiutare i pazienti a discutere con i loro medici eventuali rischi di malnutrizione.
La malnutrizione è un problema serio per chi soffre di Mici; si stima che il 13-27% dei pazienti possa sviluppare malnutrizione e oltre il 40% possa soffrire di sarcopenia, ovvero perdita di massa muscolare. Inoltre, il 78% dei pazienti presenta carenze di micronutrienti essenziali, a causa di diarrea cronica e malassorbimento intestinale. La situazione è allarmante, dato che il 28% dei pazienti ha un indice di massa corporea (BMI) inferiore a 20, segnalando un potenziale rischio di malnutrizione.
Le problematiche della malnutrizione
L’indagine ha rivelato che la malnutrizione non solo compromette la salute fisica dei pazienti, ma può anche ridurre l’efficacia dei trattamenti farmacologici e aumentare il rischio di complicanze post-operatorie. Antonella Lezo, presidente della Sinpe, ha evidenziato che, nonostante la nutrizione sia un aspetto cruciale nel trattamento delle patologie croniche intestinali, la sua integrazione nei percorsi di cura è ancora insufficiente. Molti pazienti non ricevono mai una valutazione nutrizionale, il che può portare a esiti clinici sfavorevoli.
Il monitoraggio dello stato nutrizionale viene spesso trascurato, mentre le terapie farmacologiche vengono somministrate regolarmente. La malnutrizione può provocare recidive più frequenti, una risposta ridotta ai farmaci e un aumento della durata delle degenze ospedaliere. Per affrontare efficacemente questa problematica, è essenziale un approccio multidisciplinare che coinvolga gastroenterologi e dietologi.
L’appello di Amici Italia
Amici Italia ha lanciato un appello a medici, pazienti e istituzioni per colmare il divario tra la cura delle Mici e la gestione della nutrizione. I medici sono invitati a considerare lo screening nutrizionale come parte integrante della valutazione clinica. Salvo Leone ha sottolineato l’importanza di monitorare il peso dei pazienti e di segnalare tempestivamente eventuali variazioni significative al medico curante.
I pazienti sono incoraggiati a non aspettare che la situazione peggiori prima di chiedere aiuto, mentre le istituzioni sono chiamate a integrare lo screening nutrizionale nei percorsi di cura per le Mici, riconoscendolo come un elemento fondamentale per la salute dei pazienti. La malnutrizione non dovrebbe essere affrontata solo quando diventa evidente, ma deve essere monitorata e prevenuta attivamente.
