Un’importante iniziativa si è svolta a Roma il 15 gennaio 2025, dove esperti del settore odontoiatrico si sono riuniti per affrontare un tema cruciale: la prevenzione dei sanguinamenti nei pazienti affetti da malattie emorragiche congenite (MEC). Il convegno, intitolato “Odontoiatria speciale nel soggetto fragile”, è stato organizzato dalla Sioh, la Società italiana di odontostomatologia per l’handicap, in collaborazione con il Cnel e Fedemo, la Federazione delle associazioni emofilici.
Il convegno e il piano nazionale della prevenzione
L’incontro ha rappresentato un passo avanti rispetto al percorso avviato nel mese di ottobre 2024, quando i tre enti promotori si sono uniti per discutere l’importanza di integrare l’odontoiatria speciale nel Piano nazionale della prevenzione. L’obiettivo è quello di istituire un Tavolo tecnico nazionale dedicato alla prevenzione e alle cure odontoiatriche per i pazienti considerati fragili.
La gestione dei pazienti con malattie emorragiche congenite
La necessità di affrontare questi temi è emersa con forza, considerando che i pazienti con MEC possono affrontare complicazioni significative durante le procedure odontoiatriche. La cura e la gestione di questi pazienti richiedono un approccio multidisciplinare, che integri le competenze odontoiatriche con quelle mediche e chirurgiche. Durante il convegno, sono stati presentati casi clinici e strategie di intervento, sottolineando l’importanza di una preparazione adeguata da parte degli operatori sanitari.
Linee guida internazionali e condivisione di esperienze
Inoltre, i relatori hanno discusso delle linee guida internazionali e delle best practices per garantire che i pazienti fragili ricevano un trattamento sicuro e efficace. La condivisione di esperienze e conoscenze tra professionisti del settore è risultata fondamentale per migliorare i protocolli di intervento e ridurre i rischi associati alle procedure odontoiatriche.
Impegno per il futuro
Questo incontro ha evidenziato l’urgenza di unire le forze per garantire che i pazienti con malattie emorragiche congenite ricevano le cure necessarie in un ambiente sicuro e protetto. La Sioh, il Cnel e Fedemo si sono impegnati a continuare il dialogo e a lavorare insieme per sviluppare strategie concrete che possano migliorare la qualità della vita di queste persone vulnerabili.
