Malattie rare: Cassone (Fedemo) sottolinea l’importanza della salute orale nei pazienti con Mec

La presidente di FedEmo, Cristina Cassone, sottolinea l’importanza della collaborazione multidisciplinare nella gestione delle malattie emorragiche congenite durante il convegno di Roma.

La gestione delle malattie emorragiche congenite (Mec) richiede un approccio integrato e multidisciplinare, come sottolineato da Cristina Cassone, presidente nazionale di FedEmo, durante il convegno che si è tenuto a Roma il 15 marzo 2025. In questo contesto, il coinvolgimento degli odontoiatri si rivela essenziale per garantire una cura adeguata ai pazienti affetti da queste patologie.

Collaborazione con associazioni

Cassone ha evidenziato l’importanza di una cooperazione con l’Associazione Sioh (Società italiana di odontostomatologia per l’handicap) e il supporto del Cnel per sviluppare iniziative che possano migliorare la qualità delle cure per i pazienti con Mec. La presidente ha dichiarato: “Abbiamo l’opportunità di fare un passo in più rispetto alle richieste che abbiamo avanzato già dal 2018”. Questo impegno mira a garantire che i pazienti ricevano un’attenzione adeguata non solo per le loro condizioni generali, ma anche per la salute orale, che può influenzare significativamente il benessere complessivo.

Importanza della prevenzione

La prevenzione gioca un ruolo cruciale nel trattamento delle malattie emorragiche congenite. Cassone ha sottolineato come la salute orale possa contribuire a ridurre il rischio di sanguinamenti, che in alcuni casi possono portare a complicazioni gravi e a necessità di trattamenti intensivi. “La prevenzione inizia anche dalla bocca”, ha affermato, evidenziando l’importanza di una diagnosi precoce e di interventi tempestivi per evitare situazioni di emergenza.

Convegno e sensibilizzazione

Il convegno ha riunito esperti del settore e professionisti della salute, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e i decisori politici sull’importanza di un approccio coordinato nella cura dei pazienti fragili. La presenza di specialisti odontoiatri all’interno dell’équipe multidisciplinare è fondamentale per affrontare le sfide legate alla gestione delle malattie emorragiche congenite, garantendo un’assistenza completa e personalizzata.

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