Malattie rare, Gerosa (Veneto): “Necessario l’uso del machine learning nei registri regionali”

L’assessore Gino Gerosa propone innovazioni per la gestione delle malattie rare, sottolineando l’importanza della tecnologia e delle Case di comunità nella sanità veneta durante l’evento RAREvolution.

L’assessore alla Sanità della Regione Veneto, Gino Gerosa, ha espresso importanti considerazioni riguardo alle malattie rare durante la prima edizione di “RAREvolution“, un evento che si è svolto a Roma il 1° ottobre 2026. Questa iniziativa, organizzata da Bistoncini Partners in collaborazione con il Centro di ricerca ImpreSapiens della Sapienza Università di Roma, ha riunito esperti e operatori del settore per discutere le sfide e le opportunità legate all’innovazione nella cura delle malattie rare.

Le parole dell’assessore Gerosa

Gino Gerosa ha sottolineato la necessità di un cambiamento radicale nei sistemi sanitari regionali, evidenziando l’importanza di introdurre “alcuni capitali” come l’innovazione tecnologica e la sanità territoriale, in linea con quanto stabilito dalla ‘Carta di Padova‘, recentemente approvata dalla Giunta veneta. “I sistemi sanitari devono ribaltare il paradigma assistenziale e organizzativo”, ha affermato, indicando che le malattie rare richiedono un approccio nuovo e più integrato.

Durante il suo intervento, Gerosa ha proposto un’evoluzione del registro delle malattie rare, suggerendo l’integrazione di un algoritmo di machine learning predittivo. Questo strumento permetterebbe ai medici di medicina generale di identificare potenziali pazienti affetti da malattie rare, sempre nel rispetto della privacy. La proposta mira a migliorare la diagnosi precoce e la gestione delle malattie rare, un aspetto cruciale per garantire un intervento tempestivo.

Il ruolo delle Case di comunità

Un altro punto fondamentale sollevato dall’assessore riguarda il ruolo delle Case di comunità all’interno di un sistema sanitario definito “ospedale liquido”. Queste strutture potrebbero diventare nodi chiave nella rete europea di riferimento per le malattie rare (ERN), facilitando il teleconsulto e migliorando l’accesso alle cure per i pazienti. Gerosa ha evidenziato come le Case di comunità possano fungere da centri di coordinamento per la gestione delle malattie rare, permettendo una connessione più diretta tra i pazienti e i professionisti della salute.

L’importanza dei primi mille giorni di vita

Infine, l’assessore ha richiamato l’attenzione sull’importanza dei primi mille giorni di vita, periodo cruciale per la salute futura dell’individuo. Gerosa ha proposto l’idea di una valutazione genomica alla nascita, un approccio che potrebbe fornire informazioni preziose per la prevenzione di malattie rare. Pur riconoscendo che in Italia sono stati compiuti tentativi in questo ambito con risultati variabili, ha sottolineato la necessità di continuare a discutere e sviluppare queste pratiche, poiché potrebbero rappresentare un ulteriore asset nella lotta contro le malattie rare.

Con queste dichiarazioni, Gino Gerosa ha tracciato una visione proattiva e innovativa per il futuro della sanità in Veneto, ponendo l’accento sull’importanza di un approccio integrato e tecnologicamente avanzato nella gestione delle malattie rare.

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