Malattie rare, l’endocrinologo Salcuni avverte: “Importanza dell’impatto psicologico”

L’ipoparatiroidismo è una condizione rara che influisce sia sulla salute fisica che sul benessere psicologico, richiedendo un approccio olistico e un supporto multidisciplinare per una gestione efficace.

L’ipoparatiroidismo rappresenta una condizione clinica rara e cronica, contraddistinta da una produzione insufficiente di paratormone. Questa affermazione proviene da Antonio Stefano Salcuni, dirigente medico di Endocrinologia presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Salcuni ha condiviso queste informazioni durante la presentazione del libro “Raccontare l’invisibile”, frutto di un percorso di medicina narrativa realizzato dalla Scuola Holden, con il supporto non condizionante di Ascendis.

Impatto psicologico dell’ipoparatiroidismo

La malattia non si limita a influenzare gli aspetti fisici del paziente, ma ha anche un impatto significativo sul benessere psicologico. Salcuni ha sottolineato come l’ipoparatiroidismo possa alterare l’umore e, di conseguenza, incidere sulla vita quotidiana delle persone colpite. È di fondamentale importanza avviare un percorso di cura adeguato, che non solo si concentri sugli aspetti fisici della patologia, ma prenda in considerazione anche le dimensioni psicologiche legate a essa.

Gestione olistica della condizione

La gestione di questa condizione richiede un approccio olistico, che integri le necessità mediche con il supporto psicologico. È essenziale che i pazienti siano seguiti da un team multidisciplinare, in grado di affrontare le diverse sfide che l’ipoparatiroidismo comporta. La consapevolezza e la comprensione della malattia da parte dei pazienti e dei loro familiari possono contribuire a migliorare la qualità della vita, rendendo più efficace il percorso di cura.

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