Malattie rare: Mantegazza (Aim) sottolinea l’impatto della miastenia gravis sulla vita quotidiana

La miastenia gravis influisce sulla vita quotidiana dei pazienti, rendendo necessaria una gestione adeguata e un approccio multidisciplinare per migliorare il loro benessere.

La miastenia gravis rappresenta una condizione che può influenzare profondamente ogni aspetto della vita quotidiana, specialmente se non viene adeguatamente gestita. I sintomi, sebbene possano apparire inizialmente lievi sul piano neurologico, si rivelano estremamente significativi a livello personale. Tra questi, la diplopia, ovvero la visione doppia, è uno dei più comuni. Le persone affette possono riscontrare difficoltà nel compiere azioni quotidiane come salire le scale, pettinarsi, masticare e deglutire. La gravità della malattia è tale da rendere queste attività quotidiane una vera e propria sfida.

Esperienze di un esperto

Renato Mantegazza, primario emerito di neuroimmunologia e malattie neuromuscolari presso la Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, nonché presidente dell’Associazione Italiana Miastenia e Malattie Immunodegenerative – Amici del Besta Odv, ha espresso queste considerazioni durante l’evento “Tutela del paziente con malattie rare: la Miastenia gravis come paradigma”. L’incontro si è tenuto a Roma nel 2025 ed è stato promosso dall’Osservatorio Malattie Rare (Omar), con il supporto non condizionato di Ucb Pharma.

Importanza della gestione della malattia

L’evento ha messo in luce l’importanza di una corretta informazione e gestione della miastenia gravis, sottolineando come la malattia possa influenzare non solo la salute fisica, ma anche il benessere psicologico dei pazienti. Durante la manifestazione, esperti e professionisti del settore hanno discusso le sfide quotidiane affrontate dai pazienti e l’importanza di un approccio multidisciplinare per garantire una migliore qualità della vita.

Collaborazione e sensibilizzazione

La miastenia gravis, quindi, non è solo una questione medica, ma un tema che richiede attenzione e sensibilizzazione da parte della società. La collaborazione tra professionisti della salute e associazioni di pazienti è fondamentale per sviluppare strategie efficaci che possano migliorare la vita di chi vive con questa malattia.

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