Mangiacavalli (Fnopi): “Il ddl delega sulle professioni rappresenta un momento decisivo”

Al Forum Risk Management, Barbara Mangiacavalli annuncia l’avvio della fase di emendamenti per il disegno di legge delega sulle professioni sanitarie, cruciale per il sistema salute italiano.

Al Forum Risk Management di Arezzo, tenutosi il 27 novembre 2025, Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi), ha annunciato l’avvio della fase di emendamenti per il disegno di legge delega sulle professioni sanitarie. Questo passaggio, avvenuto recentemente, rappresenta un momento cruciale per l’intero sistema salute italiano.

Il disegno di legge delega e il suo significato

Barbara Mangiacavalli ha sottolineato l’importanza di questo disegno di legge, sottolineando che la sua approvazione con gli emendamenti necessari è fondamentale per il futuro del sistema sanitario. Secondo la presidente Fnopi, solo dopo l’approvazione della legge delega il Governo potrà emanare i decreti legislativi necessari. Questo processo, pur richiedendo tempo, deve iniziare in modo virtuoso e condiviso, con norme aggiornate e coerenti rispetto alle trasformazioni del sistema sanitario. Mangiacavalli ha evidenziato l’importanza di un percorso collaborativo, che coinvolga tutte le Federazioni e il Ministero della Salute, per garantire che le nuove norme rispondano adeguatamente alle esigenze attuali.

L’aggiornamento della legge Lorenzin

Durante il suo intervento, Mangiacavalli ha richiamato l’urgenza di rivedere la Legge 3/2018, nota come Legge Lorenzin. Questa normativa ha avuto un ruolo cruciale nel trasformare il ruolo degli infermieri, portandoli fuori dal regime di ausiliarietà e rendendoli enti sussidiari dello Stato. Tuttavia, dopo sei anni dalla sua approvazione, è evidente che la legge necessita di un aggiornamento. La presidente Fnopi ha spiegato che la legge deve affrontare questioni cruciali come il commissariamento, la rappresentanza e l’allineamento con i cambiamenti del sistema sanitario. La mancanza di tempo per rivedere la legge prima della sua approvazione ha lasciato delle lacune che ora devono essere colmate.

L’evoluzione delle competenze professionali

Ripercorrendo la storia normativa, Mangiacavalli ha menzionato i cambiamenti significativi avvenuti dal DPR del 1940 fino alle leggi 42 e 251. Ha evidenziato che il quadro attuale non riesce a tenere il passo con l’evoluzione delle competenze, specialmente in seguito all’introduzione delle tre lauree magistrali infermieristiche. Le competenze avanzate acquisite dai percorsi formativi vanno oltre quanto stabilito nei profili professionali attuali. Secondo Mangiacavalli, è necessario un cambiamento culturale che permetta alle professioni sanitarie di regolare la propria pratica in base alle competenze acquisite, similmente a quanto avviene per la professione medica.

La necessità di coordinamento e collaborazione

Mangiacavalli ha inoltre sollecitato un coordinamento efficace da parte della Direzione Generale delle Professioni Sanitarie del Ministero, ritenuta fondamentale per l’attuazione della legge delega. La presidente ha sottolineato l’importanza di una regia forte che garantisca un approccio unitario tra tutte le Federazioni e le direzioni sanitarie, per affrontare temi ordinistici che coinvolgono tutte le professioni. La sfida, ha concluso, richiede un impegno collettivo e un lavoro continuo, istituzionalmente guidato, per garantire un sistema sanitario coeso e funzionale per l’intero Paese.

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